Giulia Fici
Giulia Fici
Giornalista pubblicista e laureata in Scienze della Comunicazione a Unipa, collabora con BE Sicily Mag da marzo 2023. Ama scrivere di moda, cinema, serie tv e lifestyle, leggere classici e viaggiare alla scoperta di nuove culture.

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Divieto di botti a Palermo: sicurezza, tutela degli animali e attenzione alla salute al centro dell’ordinanza di fine anno

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Giulia Fici
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Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha firmato anche quest’anno l’ordinanza che vieta l’esplosione di botti e fuochi d’artificio su tutto il territorio comunale nelle giornate di fine anno. Il provvedimento, in vigore dal 30 dicembre al 2 gennaio, richiama le normative nazionali in materia di sicurezza urbana e affida alle forze dell’ordine il controllo sul rispetto del divieto.

A tutela di persone e animali

L’obiettivo dell’ordinanza è tutelare l’incolumità pubblica, garantire la sicurezza urbana e salvaguardare il patrimonio monumentale della città. A questi fattori, si aggiunge il fastidio, arrecato dai fuochi d’artificio, agli amici a quattro zampe. Sono infatti loro, troppo spesso, a pagare il prezzo più caro per le notti di malsano divertimento dei cittadini.

Per chi non rispetta il divieto sono previste sanzioni amministrative comprese tra 500 e 5.000 euro, con possibili conseguenze penali nei casi in cui l’uso dei botti provochi danni a persone o cose. Nonostante le multe salate e i controlli, come avviene ogni anno – e non solo a Palermo – c’è però il timore che il provvedimento venga ignorato da una parte dei cittadini.

Attenzione ai bambini: l’invito dei pediatri Simeup

Ad attenzionare la situazione fuochi d’artificio non è stato solo il sindaco di Palermo: sono infatti diversi i comuni, in tutta Italia, ad aver adottato la misura preventiva che vieta l’utilizzo dei famosi botti.

A intervenire sull’argomento anche i pediatri della Simeup – Società Italiana di emergenza e urgenza pediatrica – che ha fornito al pubblico un elenco di regole per prevenire e affrontare le possibili emergenze che possono coinvolgere i più piccoli. “Tradizionalmente, il tema dei fuochi d’artificio è stato associato soprattutto ai danni traumatici, che nei bambini risultano spesso gravi per la combinazione di fattori anatomici, comportamentali e di ridotta percezione del pericolo. Tuttavia, negli ultimi anni si sta osservando un fenomeno meno evidente ma altrettanto rilevante dal punto di vista sanitario: l’aumento dei disturbi respiratori correlati all’inalazione dei fumi prodotti dai materiali pirotecnici”, afferma il presidente nazionale della Simeup Vincenzo Tipo.

Quindi, attenzione alle sanzioni, ma soprattutto alla salute: per pochi secondi di euforia, si rischia di perdere molto di più.

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