Sono ufficialmente iniziate le attività sportive gratuite del Centro Sportivo Educativo Paolo Borsellino, inaugurato lo scorso 15 dicembre a Palermo, a pochi metri dal luogo della strage di via D’Amelio. Il centro è dedicato alla memoria del magistrato Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere inclusione sociale e partecipazione attraverso lo sport. Le attività sono coordinate da Vivi Sano e Kleise. Il progetto coinvolge associazioni sportive del territorio e cittadini di tutte le etá.
Le attivitá del Centro Sportivo Borsellino
Le attività sportive sono state avviate il giorno successivo all’apertura del centro e coinvolgono diverse associazioni convenzionate, tra cui Iron Ladies Rugby Palermo, Sport Kids, Athletic Palermo, Palermo Calcio Popolare, Shark Football, Walking Football e FADA Football Club. Le proposte sono rivolte a bambini dai 3 anni in su, ragazzi, adulti e over 65, con un’attenzione particolare all’accessibilità e all’inclusione.
Il 27 dicembre il centro ha ospitato una giornata sportiva inclusiva che ha registrato un’ampia partecipazione e dal 22 gennaio prenderà il via anche un corso sportivo gratuito rivolto a minori dai 6 ai 16 anni, suddivisi per fasce d’età e grado di sviluppo psicomotorio: i partecipanti potranno praticare atletica leggera, calcio, pallacanestro e rugby sotto la guida di tecnici sportivi qualificati.
“Questa attività – ha spiegato Daniele Giliberti, presidente di Vivi Sano e ideatore dell’iniziativa – pone grande attenzione all’aspetto educativo, con l’obiettivo di contribuire alla formazione dei bambini e dei ragazzi, alimentando il ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta”.
L’entusiasmo dei promotori
Il progetto di rigenerazione dello spazio sportivo ha consentito il recupero di una porzione dell’ex Fly e la realizzazione di un grande campo sportivo polivalente aperto alla pubblica fruizione. “Il centro – ha dichiarato Giliberti – è un luogo di aggregazione accessibile, dove lo sport e i valori sani veicolati da attività inclusive diventano strumenti fondamentali per contrastare la povertà educativa e l’illegalità, purtroppo ancora diffuse nella nostra città”. L’area è di proprietà del Seminario Eparchiale di Piana degli Albanesi ed è stata messa a disposizione grazie alla volontà della Caritas diocesana.
“L’intento – ha affermato Antonio La Monica, presidente di Kleise – è valorizzare spazi della diocesi per finalità sociali e di promozione umana”. La Monica ha inoltre rivolto un invito alla cittadinanza palermitana e alla comunità arbëreshe: “Partecipare a questo primo corso sportivo gratuito significa contribuire alla nascita di un polo di riferimento per lo sviluppo di attività sportive inclusive nella VIII Circoscrizione di Palermo”.





















