Il Carnevale di Sciacca è tra le manifestazioni più apprezzate in Sicilia, grazie alla sua storia e ai suoi carri allegorici, vere e proprie opere d’arte che fanno la gioia grandi e piccini. Quest’anno la kermesse è cresciuta, soprattutto grazie alle coreografie, ai balli agli ospiti, agli spettacoli e ovviamente grazie ai carri, tra i migliori d’Italia in grande di stupire gli appassionati, con veri e propri “pellegrinaggi” di partecipanti che arrivano da tutta la Sicilia e non solo.
La classifica del Carnevale di Sciacca
Ieri, domenica 1 marzo, si è svolta l’ultima serata del Carnevale di Sciacca, con le tradizionali premiazioni dei carri allegorici. La classifica generale ha dato il suo verdetto:
- 1) Non aprite quella porta – Associazione Quelli di…ma che voice
- 2) Toda Gioia Toda Alegria – Associazione Nuova arte 96
- 3) Appesi a un filo – Associazione La nuova avventura
- 4) Tu mi rubi l’anima – Associazione La nuova isola 2.0
- 5) L’evoluzione della specie – Associazione Nuove evoluzione
- 6) Segnali di fumo – Associazione – La bomboniera
- 7) La via della sete – Associazione Anima e cuore
A conquistare la giuria è stato il carro allegorico chiamato Non aprite quella porta, un’opera che esprime una critica nei confronti della politica internazionale, con Putin e Netanyahu raffigurati con le corna e una maschera di Trump che nasconde uno scheletro, simbolo di morte. Oltre alla classifica generale, anche quelle di categoria: Appesi a un filo vince per Architettura e modellazione, Toda Gioia Toda Alegria decorazione e pittura, Non aprite quella porta per i movimenti.

Un carnevale storico
Il Carnevale di Sciacca è giunto quest’anno all’edizione numero 400, dato che i documenti parlano del viceré di Sicilia Pedro Tèllez-Giròn che nel 1616 stabilì un giorno di festa in cui tutti si dovevano vestire in maschera. Con il tempo, la festa si è evoluta: i carristi hanno imparato nuove tecniche di lavorazione, rendendo i carri allegorici delle meravigliose opere d’arte.
Negli ultimi anni, è stata cambiata la location della manifestazione, passando dal Centro storico alla periferia: questo ha reso la sfilata meno itinerante e più circoscritta, permettendo agli organizzatori di creare un percorso più semplice da controllare. Il nuovo format, negli ultimi anni, ha riscosso un grande successo, con i visitatori che arrivano da tutta la Sicilia e non solo. Come da tradizione, ieri, durante l’ultima serata, è stato bruciato il carro raffigurante Peppe Nappa, maschera simbolo della kermesse.



















