È stato presentato ufficialmente questa mattina, all’Antiquarium, il Milazzo Film Festival 2026 Attorstudio, un’edizione che conferma la crescita della manifestazione e ne rafforza l’identità culturale. Non solo cinema, ma un progetto articolato che mette al centro gli attori, il dialogo con il pubblico e il legame con il territorio.
A sottolinearlo, nel corso della conferenza stampa, anche il sindaco Giuseppe Midili, che ha ribadito il valore della destagionalizzazione coinvolgendo le ultime tre edizioni, rappresenta ormai un appuntamento stabile capace di attrarre pubblico e attenzione anche al di fuori dei tradizionali periodi turistici.
Gli appuntamenti sono con ingresso libero e si svolgeranno al Teatro Trifiletti di Milazzo in programma dal 25 al 28 marzo 2026 fino a esaurimento posti. Presente in conferenza stampa l’Associazione promotrice del Festiva, L’altra Milazzo e il Direttore dell’Antiquarium l’Architetto Giuseppe Natoli.
Un festival che cresce: sostenibilità, pubblico e identità
Tra i temi chiave di questa XII Edizione emergono la sostenibilità ambientale e l’attenzione alla partecipazione del pubblico. Il festival si configura sempre più come un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere spettatori, studenti e operatori del settore. L’obiettivo è chiaro: costruire un evento che non sia solo vetrina, ma spazio vivo di confronto e crescita culturale.

La centralità dell’attore: oltre il ruolo, verso l’autore
Cuore della visione artistica è la centralità dell’attore, tema ribadito con forza dalla direttrice artistica Caterina Taricano, che ha delineato una linea curatoriale precisa e coerente. “Il festival propone infatti una riflessione sull’attore non più come semplice interprete, ma come figura autoriale, capace di attraversare linguaggi diversi: cinema, teatro, scrittura, regia” specifica la Taricano in conferenza.
“Una visione che si riflette anche nella scelta degli ospiti, protagonisti di percorsi artistici complessi e trasversali: da Laura Morante, che affianca alla carriera di attrice quella di regista e scrittrice, a Monica Guerritore, impegnata in una sfida artistica ambiziosa come l’interpretazione di Anna Magnani” aggiunge.
Accanto a loro, anche Ficarra e Picone, esempio di evoluzione artistica dalla comicità alla dimensione drammatica, e Marco Risi, regista profondamente legato al lavoro sugli attori e alla costruzione di personaggi autentici.
Il festival amplia lo sguardo con la presenza di protagonisti della serialità contemporanea come Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, tra gli autori di Gomorra, e con figure capaci di attraversare linguaggi diversi, come la stand-up comedian Laura Formenti, premiata per il suo lavoro nel podcast. Completano il quadro ospiti provenienti da ambiti differenti, dall’atleta e performer Andrea Devincenzi al manager culturale Giuseppe Ministeri, fino ai registi internazionali Iva Tokmakchieva e Will Geiger, a testimonianza di un programma sempre più aperto e multidisciplinare.
Incontri, racconti e “piccolo teatro” del cinema
Un altro elemento distintivo del festival è il formato degli incontri con gli ospiti, pensati come momenti di dialogo autentico e non come semplici presentazioni.
Come spiegato dal co-direttore artistico Mario Sesti, l’idea è quella di creare uno spazio intermedio tra cinema e teatro: conversazioni dal vivo in cui gli artisti possano raccontarsi in profondità, condividendo esperienze, emozioni e percorsi creativi con il pubblico. Un approccio che rompe gli schemi tradizionali della promozione cinematografica e restituisce centralità al racconto umano e artistico.
Un festival sempre più autorevole e internazionale
Nel corso degli ultimi tre anni, il Milazzo Film Festival ha compiuto un percorso di crescita significativo, guadagnando credibilità e attenzione anche a livello nazionale.
Non più una semplice rassegna locale, ma una manifestazione che ambisce a collocarsi tra gli appuntamenti di riferimento del panorama cinematografico italiano, grazie anche alla qualità della proposta artistica e alla presenza di opere e autori internazionali.
Cinema, scuole e nuove generazioni
Grande attenzione è dedicata anche alla formazione, con un coinvolgimento sempre più forte delle scuole. Gli studenti partecipano attivamente attraverso incontri, proiezioni e momenti di confronto con professionisti del settore. Un lavoro che, come sottolineato durante la conferenza, ha dato risultati concreti, contribuendo a creare un pubblico giovane e consapevole.
Tra tradizione e innovazione: il cinema come esperienza culturale
Il festival guarda al futuro senza dimenticare il passato. Accanto alle opere contemporanee trovano spazio proiezioni di film restaurati, accompagnati anche da esecuzioni musicali dal vivo, in un dialogo continuo tra memoria e innovazione.
Non mancano inoltre incursioni in linguaggi diversi, come il podcast e la stand-up comedy, con la volontà di esplorare nuove forme di narrazione e ampliare i confini del racconto cinematografico.
Milazzo capitale del racconto contemporaneo
Con questa nuova edizione, il Milazzo Film Festival conferma la propria ambizione: diventare un luogo in cui il cinema si racconta in tutte le sue forme, mettendo al centro le persone, le storie e i linguaggi. Un festival che cresce, si consolida e guarda avanti, portando Milazzo sempre più al centro della scena culturale.




















