Match clou per la corsa alla promozione in Serie A tra Frosinone e Palermo allo “Stirpe” che finisce sul pari col risultato di 1-1. Una partita ad alti ritmi e alla pari tra due squadre che non vogliono in alcun modo mollare il loro obiettivo e che possono andare avanti, anche se restano quattro punti a separare in classifica. Al gol dei padroni di casa Calò risponde allo scadere Ranocchia.
La cronaca di Frosinone-Palermo
Nel primo tempo non mancano le occasioni, da una parte e dall’altra. Prima i tiri di Ghedjemis e Calò per i ciociari, poi le conclusioni di Rui Modesto e Ranocchia per i siciliani. È proprio la squadra di Filippo Inzaghi però ad avere la chance più clamorosa per passare in vantaggio poco prima dell’intervallo. Al 42’ infatti c’è un errore della difesa di casa, che perde in area un pallone pericolosissimo, su cui si avventa Pohjanpalo. L’attaccante con la punta del piede lo indirizza verso la porta, ma quello che sembrava un gol fatto si tramuta in una grande delusione. La sfera infatti colpisce esternamente il palo ed esce. Il risultato rimane fermo sullo 0-0.
La ripresa inizia con un Palermo in gran forma, che fa subito qualche cambio, inserendo prima Peda al posto di Rui Modesto e poi Gyasi per Pierozzi. I rosanero incanalano una serie di occasioni, a tratti scoprendosi. È proprio per questo che il Frosinone prova a far male agli avversari in ripartenza e ci riesce. La squadra di Inzaghi infatti è costretta a commettere qualche fallo di troppo e al 75’ su calcio di punizione arriva il vantaggio dei ciociari, firmato da Calò. Un gol che fa male al Palermo, che però non molla e cerca, anche in modo confuso, di andare a segno. E ci riesce allo scadere del 90’ con un sinistro di Ranocchia. Nel finale nessuna delle due squadre torna in rete ed entrambe devono accontentarsi di un punto a testa.
Il commento di Inzaghi
Al termine di Frosinone-Palermo, il tecnico Filippo Inzaghi si è detto orgoglioso della prestazione della sua squadra, definendola la migliore della stagione. Nonostante ciò, ha ammesso di avere temuto il peggio dopo il gol degli avversari: “Mi tremavano le gambe, non meritavamo di perdere”. E sull’obiettivo Serie A, ancora lontano, ha affermato: “Non smettiamo di crederci. Tutti ci temono, batterci non è facile per nessuno. Se non saremo in Serie A alla fine della stagione regolamentare, ci andremo tramite i playoff”.



















