Arriva fino al Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, il racconto più autentico e suggestivo di Palermo. Giovedì 16 aprile, alle ore 18:00, nella Sala “Caduti di Nassirya”, su iniziativa del senatore Raoul Russo, si terrà la conferenza stampa di presentazione del cortometraggio “Palermo Storie di Meravigghia”. Un appuntamento istituzionale che si trasforma in un vero e proprio viaggio emotivo, capace di portare nella Capitale l’essenza più profonda del capoluogo siciliano.
Il progetto era stato inaugurato lo scorso 23 dicembre 2025 presso l’Oratorio di Santa Maria della Misericordia, grazie all’ospitalità dell’avvocato Michele D’Anca, che ha sostenuto l’iniziativa con entusiasmo.
Un’esperienza immersiva tra immagini e emozioni
“Palermo Storie di Meravigghia” non è solo un cortometraggio, ma un’esperienza immersiva che intreccia immagini, luce e suono in un racconto poetico. L’opera invita lo spettatore a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare dalle emozioni, restituendo una visione intensa e contemporanea della città. Attraverso un linguaggio che fonde memoria storica e sensibilità moderna, il progetto valorizza il patrimonio artistico e culturale di Palermo, mettendone in luce contrasti, bellezza e stratificazioni.
Lo sguardo di Pucci Scafidi
Protagonista del progetto è il fotografo Pucci Scafidi, da anni narratore instancabile della sua città. Il suo sguardo sensibile accompagna il pubblico in un viaggio tra mercati, monumenti, scorci urbani e mare, cogliendo dettagli e atmosfere spesso invisibili a uno sguardo distratto. Il risultato è un ritratto vivo e autentico di Palermo, capace di parlare tanto ai suoi abitanti quanto a chi la osserva per la prima volta.
Le musiche che “fanno sentire” la città
A rendere ancora più intensa l’esperienza è il contributo della compositrice Yasmina Visconti, autrice delle musiche originali del cortometraggio. Le sue sonorità amplificano il racconto visivo, trasformandolo in un’esperienza sensoriale completa, capace non solo di mostrare Palermo, ma di farla percepire in tutta la sua profondità.




















