Dopo il trionfale debutto al Palazzo dello Sport di Roma e un viaggio che ha attraversato l’Italia da nord a sud, Renato Zero approda oggi a Messina. Il PalaRescifina si prepara a trasformarsi nel tempio della musica d’autore per quattro appuntamenti, tappe cruciali de “L’OraZero in tour”. L’accoglienza siciliana si preannuncia caldissima, le date promettono un’affluenza massiccia, con il concerto del 18 aprile già ufficialmente sold out.
Oltre tre ore di show
Quello che Zero porta in scena non è un semplice concerto, ma un’esperienza musicale di oltre tre ore. Al centro della scaletta c’è il suo ultimo lavoro discografico, “L’OraZero”, presentato per la prima volta dal vivo. Il racconto musicale si snoda tra temi sociali e introspezione, ma non dimentica le pietre miliari di una carriera lunga cinquant’anni.
Il pubblico potrà emozionarsi con brani storici come “No! Mamma, no!”, “Cercami” e l’immancabile “Il carrozzone”. Non mancherà il momento del divertimento puro con i medley dance sulle note di “Madame”, “Il triangolo” e “Mi vendo”, fino all’apoteosi finale affidata a inni generazionali come “Il cielo” e “I migliori anni della nostra vita”.
Info utili e logistica
Per garantire un afflusso sereno, l’Azienda Trasporti di Messina (ATM Spa) ha predisposto un piano straordinario. Ecco i dettagli per i fan:
- Le date: 15, 16, 18 (Sold Out) e 19 aprile – MESSINA
- Servizio Navetta: In città sarà attivo dalle ore 18:00 fino all’inizio dello show e nuovamente a fine evento. Collegheranno lo Zir e via A. Celi con il palazzetto
- Costo e Biglietti: 4 euro (A/R), acquistabili via app (ATM MovUp, Money go, Drop ticket, Tabnet), parcometri, emettitrici h24 o rivendite autorizzate
- Parcheggi: Navette dedicate faranno la spola tra i parcheggi dello stadio San Filippo e l’ingresso del PalaRescifina.
30 tappe in giro per l’Italia
Quelle di Messina sono le ultime tappe di un viaggio iniziato a gennaio con sei date nella sua Roma, tutte rigorosamente esaurite. Da lì, il tour prodotto da Tattica ha toccato le principali arene del Paese: Firenze, Torino, Mantova, Bologna, Bari e molte altre, per un totale di 30 appuntamenti che hanno confermato un dato inequivocabile: il legame tra Renato e i suoi “sorcini” è un fenomeno che sfida il tempo. Generazioni diverse si ritrovano sotto lo stesso palco, unite da una poetica che sa parlare alle fragilità di ieri e alle speranze di oggi.



















