Domenica 26 aprile, da Augusta, in provincia di Siracusa, sono salpate oltre sessanta imbarcazioni parte della Global Sumud Flotilla. Le barche raggiungeranno prima Grecia e Turchia, dove si uniranno ad altre imbarcazioni, per poi fare rotta verso Gaza. La partenza, inizialmente prevista per venerdì scorso, era stata rinviata a causa delle condizioni meteo avverse, che avevano reso necessario uno slittamento del programma.
“A Gaza c’è ancora un genocidio in corso”
Le imbarcazioni, italiane e spagnole, condividono un obiettivo: mantenere alta l’attenzione su ciò che, da ottobre 2023, sta avvenendo nella Striscia di Gaza. “Ricordiamo che a Gaza c’è ancora un genocidio in corso e il 60% del territorio della Striscia è in mano all’esercito israeliano”, spiega Maria Elena Delia, referente nazionale della Global Sumud Flotilla.
“Da quando è stato dichiarato il cessato del fuoco – continua – sono morte quasi 800 persone ed è per questo che oggi, in questo porto, ci sono queste decine di barche bellissime, con alberi ricoperti di bandiere palestinesi e vele dipinte”.
Una mobilitazione senza precedenti, il sostegno dalla Sicilia
La missione è partita ufficialmente il 15 aprile da Barcellona, facendo tappa in diverse città del Mediterraneo e con numeri raddoppiati rispetto alle spedizioni dello scorso anno. Alle imbarcazioni partite dall’Isola si affiancano altre unità provenienti da Marsiglia e da altri porti europei, con ulteriori mezzi pronti ad aggregarsi lungo la traversata.
Prima della partenza, in tutta la Sicilia hanno avuto luogo iniziative di sostegno a chi si imbarca in nome della pace. Dagli incontri ed eventi musicali a Castellammare del Golfo al corteo che a Catania ha coinvolto oltre mille persone, passando per l’incontro pubblico tra attivisti e cittadini ad Augusta, è forte il messaggio di vicinanza arrivato dall’Isola.



















