Sarà probabilmente il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione, la data scelta per la nuova partenza della Global Sumud Flotilla dalla Sicilia in direzione Gaza. Un simbolismo forte che lega la missione umanitaria a un messaggio universale di libertà e diritti.
Sono circa 25 le imbarcazioni già ormeggiate al porto Xiphonia di Augusta, nel Siracusano, pronte a salpare. A queste si aggiungeranno altre 30 imbarcazioni in arrivo dalla Spagna, portando a circa 55 il totale dei mezzi coinvolti e a circa 500 il numero delle persone che prenderanno parte alla spedizione.
Una missione che non si arrende
Quella del 2026 si presenta come una mobilitazione senza precedenti recenti: la Global Sumud Flotilla è infatti considerata la più grande iniziativa civile via mare degli ultimi anni. Partita il 15 aprile da Barcellona, la missione ha fatto tappa in diverse città del Mediterraneo, raddoppiando i numeri rispetto all’evento del 2025 sia per imbarcazioni che per partecipanti. Accanto alle barche già presenti in Sicilia, altre unità sono partite da Marsiglia e da altri porti europei, con ulteriori mezzi pronti ad aggregarsi lungo la traversata.
Aiuti umanitari e denuncia politica
La destinazione è la Striscia di Gaza, dove lo scorso anno le forze armate israeliane hanno bloccato e respinto le imbarcazioni dirette verso le coste palestinesi. Ma gli aderenti alla Flotilla non si arrendono: se da un lato la volontà è quella di consegnare aiuti umanitari, dall’altro rimane la necessità di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione in Palestina.
“Siamo consapevoli dei rischi, ma Gaza è sparita e abbiamo il dovere di continuare” spiegano gli attivisti sottolineando come, nonostante il sostegno iniziale, alcune realtà abbiano deciso di non partecipare ritenendo il momento troppo delicato.
La mobilitazione in Sicilia
In tutta la Sicilia, nei giorni che precedono la partenza, si moltiplicano eventi e iniziative a sostegno della Flotilla. A Castellammare del Golfo si sono svolti incontri e momenti musicali, mentre a Catania circa un migliaio di persone ha partecipato a un corteo per le vie del centro, esprimendo solidarietà agli equipaggi.
Ad Augusta, cuore logistico dell’operazione, è previsto il carico delle imbarcazioni, mentre il 22 aprile in piazza Duomo si terrà un incontro pubblico tra attivisti e cittadinanza. La città si conferma snodo strategico per le missioni civili dirette verso Gaza, rafforzando un ruolo che negli ultimi mesi è diventato sempre più centrale. Il 23 aprile tutte le imbarcazioni convergeranno a Siracusa, da cui partirà ufficialmente la traversata.
















