Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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Via al “prestito d’onore”, fino a 10mila euro per studiare nelle università siciliane

La Regione Siciliana avvia un aiuto per gli studenti a basso reddito: tasso zero, rimborso in dieci anni e nessuna ipoteca. "Un atto di giustizia sociale per trattenere i talenti nell’Isola"

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Da giovedì 4 giugno gli studenti universitari siciliani potranno presentare domanda per il prestito d’onore, un contributo pensato per sostenere le famiglie a basso reddito e incentivare la frequenza degli atenei con sede in Sicilia. A illustrare la misura, nel corso di una conferenza stampa a Palermo, sono stati il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, insieme alla collega alla Famiglia e politiche sociali, Nuccia Albano, e ai vertici degli Ersu siciliani.

“Non posso chiedere ai giovani di restare a lavorare in Sicilia senza garantire loro una giusta permanenza didattica – ha dichiarato Schifani –. Devono credere nella nostra terra e in un governo che sta facendo di tutto per consentire loro un futuro sereno”. Lo studio è un diritto, ma anche un dovere per le istituzioni, chiamate a garantire pari dignità di accesso.

Tasso zero, dieci anni e nessuna garanzia

Il prestito, gestito da Irfis (Istituto finanziario della Regione siciliana), potrà arrivare fino a 10 mila euro, con durata decennale e tasso zero. A poter fare richiesta, attraverso l’apposita piattaforma online, saranno gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro iscritti a un’università con sede in Sicilia. Nessuna garanzia richiesta.

L’erogazione avverrà fino a esaurimento delle risorse disponibili: complessivamente 6 milioni di euro messi a disposizione dal Fondo Sicilia. Per raggiungere il maggior numero possibile di potenziali beneficiari, l’assessorato all’Istruzione ha già coinvolto gli Enti per il diritto allo studio dell’Isola con una circolare in questi giorni.

Il piano della Regione

“Quest’anno – ha sottolineato l’assessore Turano – per il secondo anno consecutivo abbiamo finanziato il 100% delle borse di studio per oltre 34 mila studenti e aumentato i posti letto disponibili2. Il prestito d’onore si inserisce in una strategia più ampia: rendere gli atenei siciliani più attrattivi, non solo per l’offerta formativa, ma anche per i servizi.

Proprio durante la conferenza – tenutasi nella residenza universitaria “Campus Gran Cancelliere” di Palermo, completata da poco con fondi Pnrr – è emerso che l’edificio offrirà 30 nuovi posti letto gestiti dall’Ersu di Palermo. Grazie al Pnrr, l’ente arriverà a 680 posti alloggio (circa la metà nel capoluogo, il resto tra Agrigento e Caltanissetta).

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Numeri più generali: il governo Schifani ha investito 62 milioni di euro nell’edilizia universitaria, creando 616 nuovi posti alloggio e riqualificandone 247 degli attuali 2.011 disponibili negli Ersu siciliani. Per il 2026 è previsto uno stanziamento di 31,4 milioni di euro, destinato quasi interamente alla residenzialità universitaria in regime di housing.

Un “atto di giustizia sociale”

A chiudere il quadro è stata l’assessora Nuccia Albano: “Investire sugli studenti significa investire sul futuro della Sicilia. Il prestito d’onore non è solo uno strumento finanziario, ma un atto di giustizia sociale che consente di trattenere talenti nella nostra terra, contrastare le disuguaglianze e costruire una regione più competitiva e inclusiva”.

Leggi anche:  L'Italia che non esisterà più: nella mappa dei “Paesaggi sommersi” anche una località siciliana

L’obiettivo, ha spiegato, è far sì che i giovani possano completare il percorso universitario, entrare nel mondo del lavoro, contribuire allo sviluppo dell’Isola e infine “restituire alla collettività ciò che hanno ricevuto. È una misura che guarda lontano”.

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