La foto sta già facendo il giro dei social, rimbalzando tra le fanpage di tutto il mondo e accendendo l’entusiasmo dei residenti. In questi giorni il quartiere Villaggio Santa Rosalia di Palermo si è svegliato con un nuovo gigantesco murale che raffigura la cantante catalana Rosalía.
L’opera la firma dell’eclettico artista palermitano Igor Scalisi Palminteri è solo un tributo visivo a una delle icone della musica contemporanea ma senga anche un importante intreccio tra Spagna, Sicilia e la musica pop.
Il legame tra la Spagna e la Santuzza
Questo monumentale omaggio urbano va a sancire un legame con l’isola che l’artista ha già tradotto in musica. Recentemente apparso sulle principali piattaforme di streaming come Spotify e Apple Music, il singolo “Focu ‘ranni” ha sorpreso il pubblico: un brano cantato interamente in dialetto siciliano e ispirato proprio alla storia di Santa Rosalia, la “Santuzza” patrona del capoluogo, venerata per aver liberato la città dalla peste nel 1624.
Come riportato da altre testate, la traccia è nata durante un periodo di permanenza della cantante in Sicilia, folgorata dalla storia e dall’iconografia della santa. Il pezzo è stato incluso in “LUX (Complete Works)” (Columbia Records), la versione estesa del suo acclamato album “LUX”, già certificato disco d’ORO in Italia.
Chi è Rosalía
All’anagrafe Rosalía Vila Tobella, classe 1992, l’artista e produttrice catalana è oggi considerata una delle figure più influenti e rivoluzionarie della scena globale. Capace di scalare le classifiche mondiali partendo da una viscerale contaminazione culturale, ha ridefinito le regole del pop.
Il suo palmarès parla chiaro: 2 Grammy Awards e ben 13 Latin Grammy. La sua scalata è iniziata con il rivoluzionario album “El mal querer”, dove ha saputo mescolare il flamenco tradizionale con i trend urbani contemporanei, diventando la prima artista in lingua spagnola nominata come Miglior nuovo artista ai Grammy. Nel 2022 ha poi consacrato il suo status con “Motomami”, definito dalla critica come un capolavoro visionario da 95 punti su Metacritic, che ha debuttato al numero uno della classifica global di Spotify prima di tradursi in un monumentale tour mondiale.
Igor Scalisi Palminteri, l’artista tra sacro e umano
Dietro la maestosità del murale, come detto, c’è la mano e la visione di Igor Scalisi Palminteri, artista palermitano classe 1973 con una storia personale unica: a vent’anni entra nell’ordine dei frati cappuccini, trascorrendo con loro sette anni prima di diplomarsi in Pittura all’Accademia di Belle Arti. Questa forte impronta spirituale si riflette costantemente nella sua poetica, dove la sacralità e i santi restano elementi centrali, seppur riveduti e rielaborati.
Palminteri, che ha scelto di firmarsi con il cognome della madre prematuramente scomparsa, è noto per catturare l’essenza della sua terra attraverso la pittura, la scultura e la street art. Con questo nuovo intervento, l’artista è riuscito a unire idealmente due figure protettrici e rivoluzionarie per il quartiere: la fede storica per la Santuzza e la potenza espressiva di una delle donne più influenti della musica contemporanea.


















