Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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PMA, intelligenza artificiale e diritti riproduttivi: a Palermo il congresso sul futuro della fertilità

"Percorsi: The Paths of Reproductive Health" riunisce esperti da tutta Italia per affrontare le sfide della denatalità, le nuove tecnologie della riproduzione assistita e i temi etici che stanno ridefinendo il concetto di genitorialità

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La crisi demografica italiana continua ad aggravarsi e pone interrogativi sempre più urgenti sul futuro del Paese. Con appena 355 mila nascite registrate nel 2025 e un tasso di fecondità fermo a 1,14 figli per donna, l’Italia ha raggiunto un nuovo minimo storico. Anche la Sicilia, pur mantenendo uno dei livelli di natalità più alti a livello nazionale, mostra segnali evidenti di rallentamento.

È in questo scenario che Palermo ospiterà il 26 e 27 giugno il congresso “Percorsi: The Paths of Reproductive Health“, appuntamento dedicato alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) che riunirà all’Auditorium Officine Bellotti specialisti provenienti da diverse discipline per affrontare un tema che va ben oltre la dimensione clinica.

La fertilità tra medicina, società e politica

La manifestazione, promossa dal Centro Interaziendale di Procreazione Medicalmente Assistita del P.O. Cervello e dal Centro Genesy di Palermo, metterà a confronto ginecologi, embriologi, biologi, psicologi, ostetriche, giuristi e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è quello di affrontare la salute riproduttiva da una prospettiva multidisciplinare, nella consapevolezza che la fertilità e l’accesso alle cure rappresentano oggi questioni che coinvolgono non soltanto la medicina, ma anche il diritto, la politica e la società.

Il Centro Interaziendale di PMA del Cervello, diretto dal professor Antonio Perino, opera attraverso una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello, l’AOUP Policlinico Giaccone e l’Asp di Palermo, promuovendo percorsi territoriali dedicati alla salute riproduttiva. Il Centro Genesy, struttura accreditata con il Servizio sanitario nazionale, è invece guidato dal dottor Giuseppe Valenti.

PMA, intelligenza artificiale e diritti riproduttivi: a Palermo il congresso sul futuro della fertilità - Be Sicily Mag - FOTO PERINO VALENTI

Dall’intelligenza artificiale al trapianto dell’utero

Il programma scientifico del congresso guarda alle frontiere più innovative della medicina della riproduzione. Le attività si apriranno con sessioni pratiche dedicate al pick-up ovocitario, al transfer embrionale e alle tecniche di congelamento e scongelamento ultra fast. Tra i temi più attesi figurano il trapianto dell’utero, considerato una delle innovazioni più rivoluzionarie degli ultimi anni, la diagnosi genetica preimpianto e l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla selezione embrionale. Grande attenzione sarà dedicata anche alla qualità dei laboratori di PMA, agli sviluppi dell’ovodonazione, alla seminologia e alle implicazioni della denatalità sul sistema economico e sociale italiano.

L’intelligenza artificiale, in particolare, sta assumendo un ruolo crescente nell’analisi dei dati biologici e nella valutazione degli embrioni, aprendo prospettive che fino a pochi anni fa apparivano impensabili. Un’evoluzione che promette di aumentare l’efficacia dei trattamenti ma che, al tempo stesso, pone nuove questioni etiche e regolatorie.

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PMA: diritto o privilegio?

Uno dei momenti centrali dell’evento sarà la tavola rotonda del venerdì pomeriggio, dal titolo “Incontro con la politica: diritti, confini e prospettive“. Al centro del confronto vi saranno alcune delle questioni più controverse del dibattito contemporaneo: l’accesso alle tecniche di PMA, i diritti riproduttivi, il rapporto tra orientamento sessuale e genitorialità, l’evoluzione dei modelli familiari e il riconoscimento giuridico delle nuove forme di famiglia.

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La domanda di fondo è se la procreazione medicalmente assistita debba essere considerata un diritto garantito a tutti o un’opportunità riservata a chi possiede determinati requisiti. Un interrogativo che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente anche alla luce delle trasformazioni intervenute nella normativa italiana.

Formare i professionisti del futuro

Il congresso dedicherà inoltre uno spazio importante alla formazione delle nuove generazioni di specialisti. Sabato mattina saranno consegnati i Premi “Vincenzo Giambanco” e “Gaspare Cucinella”, destinati agli specializzandi in Ginecologia e Ostetricia che si sono distinti per attività di ricerca e innovazione.

Per il professor Antonio Perino, la crescita del settore richiede figure sempre più qualificate e competenze altamente specialistiche. “Perché una buona chirurgia prepara in modo adeguato le coppie, e soprattutto le donne. L’ingresso delle tecniche nei LEA riduce in modo significativo i costi e permette alle coppie più giovani di avvicinarsi prima ai percorsi di cura, evitando di arrivare a 40 anni, quando le possibilità sono minori. Questo richiederà sempre più nuove competenze. Nel futuro serviranno neo-specializzati formati in questo settore. E il nostro congresso si pone come obiettivo offrire ai giovani un punto di riferimento e una qualità di insegnamento adeguata”.

L’infertilità in crescita e i nodi ancora aperti della legge 40

Secondo gli esperti, il tema dell’infertilità riguarda una quota sempre più ampia della popolazione e rappresenta una delle sfide sanitarie emergenti dei prossimi anni. “L’infertilità riguarda ormai il 40% delle coppie, con un peso simile tra fattori femminili e maschili, ed è un problema in aumento”, sottolinea il dottor Giuseppe Valenti.

Accanto agli aspetti clinici, restano aperte numerose questioni legislative. Negli anni la legge 40 è stata profondamente modificata da sentenze e interventi della magistratura, ma persistono ancora limiti e disuguaglianze nell’accesso alle tecniche di PMA. “La legge 40 è stata in gran parte smantellata, ma permangono nodi che rendono l’accesso non sempre equo. Per questo discuteremo anche di temi etici e giuridici, come la possibilità per una donna single di accedere alla PMA, insieme agli avvocati presenti alla tavola rotonda”.

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