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La Sicilia porta le sue eccellenze in Bosnia-Erzegovina per la settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Oltre venti aziende dell'Isola protagoniste della missione promossa dall'Ambasciata d'Italia a Sarajevo e dalla Regione Siciliana. In programma incontri B2B, masterclass, show cooking e street food festival per rafforzare il Made in Italy nei Balcani

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La Sicilia sbarca in Bosnia-Erzegovina con il meglio della sua produzione agroalimentare. Fino al 9 luglio, oltre venti aziende dell’Isola partecipano all’XI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, iniziativa organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Bosnia-Erzegovina in collaborazione con la Regione Siciliana, con l’obiettivo di promuovere la cultura enogastronomica mediterranea e consolidare la presenza del Made in Italy in un mercato considerato strategico per l’export.

L’iniziativa, che coinvolge le città di Sarajevo, Zenica e Trebinje, punta a valorizzare la cucina italiana, recentemente riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, attraverso un ricco calendario di incontri istituzionali, eventi dedicati al pubblico, degustazioni e momenti di confronto tra imprese italiane e bosniache.

Un ponte commerciale tra Sicilia e Balcani

Ad aprire la manifestazione è stata una giornata di incontri B2B ospitata a Sarajevo, dove aziende siciliane e operatori locali hanno avuto l’opportunità di sviluppare nuove relazioni commerciali.

Nel corso dell’inaugurazione, il ministro per il Commercio Estero della Bosnia-Erzegovina, Stasa Kosarac, ha sottolineato il ruolo dell’Italia come primo Paese esportatore verso la Bosnia-Erzegovina e ha ricordato l’accordo di cooperazione economica firmato nel 2024 con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oltre ai negoziati in corso per nuovi memorandum dedicati ai settori del turismo e dell’agroalimentare.

L’ambasciatrice italiana a Sarajevo, Sarah Eti Castellani, ha evidenziato il valore strategico del comparto agroalimentare italiano. “La filiera agroalimentare italiana vale circa 700 miliardi di euro, generando da sola circa il 15% del PIL nazionale. È una delle colonne portanti dell’economia, con oltre 4 milioni di occupati, e pilastro assoluto dell’export del Made in Italy, collocando il nostro Paese tra i primi cinque esportatori a livello mondiale”.

L’ambasciatrice ha inoltre espresso soddisfazione per la partecipazione della Regione Siciliana: “Siamo lieti che Regione Siciliana abbia accettato di essere protagonista della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo di quest’anno, con un variegato programma di iniziative. Le eccellenze agroalimentari siciliane rappresentano un patrimonio unico di qualità, autenticità e tradizione che contribuisce a promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo e che, ne sono certa, saranno particolarmente apprezzate in Bosnia-Erzegovina, da sempre Paese molto ricettivo nei confronti della nostra cucina e dei suoi prodotti”.

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Masterclass dedicate ai prodotti simbolo della Sicilia

Accanto agli incontri commerciali, il programma prevede una serie di appuntamenti dedicati alla scoperta delle eccellenze siciliane.

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (Irvo) propone masterclass dedicate agli oli extravergine d’oliva e al profilo sensoriale dei vini siciliani, mentre il Corfilac conduce un approfondimento sulla filiera lattiero-casearia, con degustazioni e focus sui formaggi dell’Isola.

Arancine, cannoli e street food protagonisti

Grande spazio è riservato anche alla cucina di strada, simbolo della tradizione gastronomica siciliana.

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A Zenica gli chef siciliani realizzano dal vivo una dimostrazione dedicata all’arancina, seguita da una competizione che vede protagonisti gli studenti delle scuole locali, chiamati a preparare la propria versione del celebre piatto.

A Sarajevo, invece, la Piazza della Cattedrale ospita una serata di stand gastronomici e show cooking, con un’attenzione particolare alla preparazione dei cannoli siciliani, realizzati davanti al pubblico.

La manifestazione si conclude a Trebinje, dove l’ultimo street food festival propone un percorso di degustazione dedicato all’olio d’oliva, ai prodotti della panificazione e alle specialità tipiche dell’Isola.

Sammartino: “Opportunità concreta per aprire nuovi mercati”

Per la Regione Siciliana la missione rappresenta un’importante occasione di internazionalizzazione delle imprese del territorio. L’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea, Luca Sammartino, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Questa missione rappresenta un’importante occasione per accompagnare le imprese siciliane verso nuovi mercati e rafforzare la presenza internazionale delle nostre produzioni agroalimentari. La Bosnia-Erzegovina costituisce una porta di accesso privilegiata verso l’intera area balcanica, un mercato in crescita che offre interessanti prospettive di sviluppo per le aziende della nostra regione. Ringraziamo l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo per la preziosa collaborazione che ha reso possibile la realizzazione di questa iniziativa”.

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