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lunedì|13 Aprile|2026
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Isabella Napoli
Isabella Napoli
La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.

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I #NoMaranza uniti: nasce l’associazione per la movida sicura

Lo chef Natale Giunta ha presentato la nuova associazione, che si pone come obiettivo quello di salvaguardare la pace e l'incolumità anche tra i tavoli di ristoranti e pubblici esercizi. Tra i soci, anche l'avvocato Mario Bellavita e la giornalista Stefania Petyx

Isabella Napoli
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La scrittura è una delle mie passioni sin da quando bambina mi piaceva scrivere favole su animali e personaggi fantastici. Giornalista professionista dal 2004, festeggio i 20 anni di professione e ho debuttato l’anno scorso con un mio blog. Mi piace seguire la moda e scoprire talenti tra stilisti e artigiani nella mia Sicilia. Il mio lettore più critico? Mio nipote Davide Teo, 6 anni e mezzo, studia a Milano inglese e ogni tanto prova a leggere i miei articoli e li boccia.
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A meno di due mesi dalla diffusione di un video virale in cui lo chef Natale Giunta, titolare del locale Citysea, denunciava il fenomeno della violenza all’uscita dei locali di Palermo, è stata presentata nel pomeriggio di giovedì 5 marzo al Marina Convention Center al Molo trapezoidale di Palermo la neo costituita Associazione “#NoMaranza. Per una movida sicura per cittadini e imprenditori” per manifestare la volontà di reagire e riappropriarsi degli spazi pubblici senza paura.

La presentazione dell’associazione

All’incontro hanno partecipato i co-fondatori dell’associazione, presieduta da Natale Giunta, ovvero l’avvocato Mario Bellavista, vicepresidente; la segretaria Stefania Petyx, nota giornalista televisiva ed ex inviata di Striscia la Notizia; i consiglieri Milvia AvernaMaria GeraciFausta Catalano e Valeria Egle Giallombardo. Presenti anche alcune mamme delle vittime delle notti palermitane. Tra i giovani ricordati in questa occasione Aldo Naro (ucciso nel 2015), Rosolino “Lino” Celesia (ucciso nel 2023), Salvatore Turdo, Andrea Miceli e Massimo Pirozzo (morti nella strage di Monreale) e Paolo Taormina, ucciso lo scorso anno. All’associazione si sono già unite anche alcune realtà giovanili come la Filiis, Figli di Palermo, che si batte per contrastare il degrado urbano e migliorare la vivibilità della città attraverso la cittadinanza attiva.

Le parole di Natale Giunta

“Il nome #NoMaranza – spiega lo chef Natale Giunta – è nato all’indomani dell’omicidio dell’Olivella del povero Paolo Taormina, accaduto pochi mesi dopo la strage di Monreale. L’assassino, Gaetano Maranzano, un giovane di 28 anni originario del quartiere Zen di Palermo, prima di confessare il brutale omicidio con un colpo di pistola alla nuca, su TikTok pubblicò un video con l’audio di una fiction di mafia, Il capo dei capi, mostrando un atteggiamento di sfida. Il suo aspetto con barba nera lunga, collana grossa e occhiali con montatura dorata, mi ispirarono una locandina che, tempo dopo, ho usato per manifestare la mia stanchezza e chiarire a tutti che il mio locale non è aperto a chi inneggia alla violenza, a chi cerca la rissa e soprattutto a chi esce da casa armato per far danno”.

Proprio al culmine di una rissa all’ingresso del suo locale, per entrare gratis e senza essere in lista, lo chef Natale Giunta, titolare di Citysea, ha diffuso un video, diventato virale in tutta Italia, dove provocatoriamente vietava l’ingresso ai maranza con tanto di cartello. Da qui, l’idea dell’Associazione.

E aggiunge: “Non ho nulla contro la barba, io stesso la porto. Chi ha voluto leggere nelle mie parole una critica estetica si sbaglia o lo fa in modo strumentale. Dietro certi simboli visivi, barbe, collane, un certo taglio di capelli, per la nostra esperienza nel mondo della notte, c’è spesso l’adesione ad uno stile di vita che è foriero di violenza e morte. Sono ben 8 le vittime di movida negli ultimi 10 anni. Sono troppi”.

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I #NoMaranza uniti: nasce l'associazione per la movida sicura - Be Sicily Mag - Un momento della presentazione
Un momento della presentazione

La testimonianza della mamma di Paolo La Rosa

Il fenomeno ha distrutto non poche famiglie. Loredana Anna Zerbo, mamma di una delle vittime della malamovida, Paolo La Rosa, ucciso il 24 febbraio del 2020, ha raccontato durante l’evento cosa è accaduto a suo figlio: “Era la sera del carnevale a Cinisi. Subito dopo in discoteca a Terrasini è successo l’irrimediabile. Mio figlio si avvicinò per capire cosa stava succedendo, c’era stato un diverbio. È stato ucciso con 5 coltellate nei punti vitali. Dopo il suo omicidio, abbiamo istituito un’associazione in suo nome: organizziamo attività per i giovani, soprattutto sportive, per allontanarli dalla strada. Io stessa vado nelle scuole e cerco di capire il disagio dei giovani. L’assassino di mio figlio è stato preso e condannato, in qualche modo giustizia è stata fatta ma rimaniamo comunque soli con il nostro dolore”.

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Gli obiettivi dell’Associazione #NoMaranza

L’associazione senza scopo di lucro si è posta obiettivi concreti. “Noi – spiega Mario Bellavista – intendiamo formare da un lato i gestori di locale, fornendogli anche assistenza legale, dall’altro i giovani. Abbiamo già previsto campagne pubblicitarie e conferenze nelle scuole. Non siamo razzisti, l’immagine che abbiamo diffuso dell’uomo con la barba è solo una provocazione. Siamo cittadini, professionisti e imprenditori che hanno deciso di dedicare il proprio tempo alla propria città”.

Per Stefania Petyx si devono contrastare coloro che vogliono solo creare guai. “I problemi poi ricadono su chi frequenta i locali, che sono i nostri figli e i gestori di locali. Questo è un grido di allarme e si rivolge come invito a chi vuole tornare a divertirsi in pace. Siamo disposti a fare rete per un clima più sereno”.

La mission è essere un tramite tra gli imprenditori del settore e le istituzioni per creare una movida sicura. Tra gli obiettivi, innanzitutto, la modifica dell’articolo 100 del Tulps, Testo unico delle leggi di Pubblica sicurezza, che attribuisce al Questore il potere discrezionale di sospendere o revocare la licenza di esercizi pubblici teatro di disordini, supportando la modifica già proposta in parlamento. “È un testo che risale al 1931, quindi datato, che delega in toto ai gestori dei locali il problema sicurezza e che di fatto è diventata un’arma di ricatto per i malintenzionati che minacciano di creare disordini per farli chiudere se non ottengono ingressi e drink gratis. È necessario poter chiamare le forze dell’ordine con serenità, quando si ravvisano momenti di pericolo”, spiega Bellavia.

“Un secondo punto è la realizzazione di protocolli d’intesa tra i gestori dei locali, la polizia e la Prefettura come è accaduto in altre regioni, con i gestori più virtuosi. E, anche estendere le Zone rosse, già avviate a Palermo, alle poche discoteche e locali che hanno la licenza di pubblico spettacolo, con passaggi frequenti delle volanti”. Infine, l’Associazione #NoMaranza chiede che sia realizzato, sulla scia degli stadi di calcio, dove il fenomeno è stato contenuto, anche un Daspo per i locali da ballo per i pregiudicati e per tutti coloro che siano stati denunciati per rissa e per violenza.

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I #NoMaranza uniti: nasce l'associazione per la movida sicura - Be Sicily Mag - Da sinistra Mario Bellavista Natale Giunta Stefania Petyx MIlvia Averna
Da sinistra Bellavista, Giunta, Petyx, Averna

Il progetto W la barba di Alessio Falzone

Dopo la presentazione dell’associazione, spazio alla mostra dal titolo SìMaranza. W la barba, quando l’abito non fa il monaco” di Alessio Falzone. Tra i personaggi fotografati ci sono il pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri, il cuntista e attore Salvo Piparo, il podcaster Giuseppe Emanuele Cardinale, ma anche chi ha vissuto e conosciuto uno spaccato di violenza ma ha scelto di uscirne per vivere in pace con gli altri.

I #NoMaranza uniti: nasce l'associazione per la movida sicura - Be Sicily Mag - MOSTRA ALESSIO FLAZONE BARBA 2
Nel ritratto, a sinistra Alfono Vallone e a destra Natale Giunta

“Ho capito subito che il cartello di #nomaranza non era riferito a tutte le persone con la barba – ha spiegato Alessio Falzone -. E ho colto l’occasione di valorizzare uno stile che viene dai secoli più lontani. Le barbe che ho fotografato non sono solo un elemento estetico, ma riflettono la creatività e il modo di esprimersi. Ogni barba ha una personalità unica e catturare queste sfumature è stato un vero piacere. Questo progetto sta diventando un viaggio infinito nella bellezza e nella diversità delle persone”.

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