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Giornata internazionale degli scacchi, il ruolo centrale e dimenticato della Sicilia

Dai grandi maestri del Rinascimento ai campioni contemporanei, l'Isola celebra la Giornata internazionale con un messaggio di orgoglio e identità culturale.

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Oggi 20 luglio si celebra la Giornata internazionale degli scacchi, un appuntamento istituito dalla Fide (Federazione Internazionale degli Scacchi) nel 1966 per commemorare la fondazione dell’organizzazione mondiale. In questa ricorrenza, l’Auclis (Associazioni unite per la cultura e la lingua siciliana) coglie l’occasione per rilanciare un forte messaggio di orgoglio identitario. La Sicilia, infatti, ha svolto un ruolo cruciale e spesso sottovalutato nella storia di questo nobile gioco, configurandosi come un vero e proprio crocevia di culture e culla di strategie rivoluzionarie.

I pionieri del Rinascimento

La storia scacchistica dell’isola è ricca di personalità straordinarie. Nel XVI secolo, Siracusa diede i natali a Paolo Boi, detto “il siracusano”, riconosciuto come uno dei giocatori più forti della sua epoca e capace di sconfiggere i migliori maestri italiani e spagnoli, diffondendo il prestigio della scuola siciliana in tutta Europa.

Poco dopo, il sacerdote e studioso catanese Pietro Carrera (1573-1647) firmò nel 1617 il celebre trattato “Il gioco degli scacchi”. Quest’opera fondamentale analizzava aperture e tattiche, contribuendo in modo determinante alla codifica moderna del gioco e dimostrando l’incredibile capacità teorica dell’isola ben prima della standardizzazione delle regole internazionali.

Dalle radici storiche al panorama internazionale moderno

Questa secolare tradizione di eccellenza non appartiene solo al passato, ma continua a vivere oggi attraverso talenti di primo piano. È il caso di maestri contemporanei come Fabio Finocchiaro, che rappresenta con successo la Sicilia nei tornei internazionali e nel panorama scacchistico nazionale.

A testimoniare la portata globale di questo legame c’è anche Fabiano Caruana, tra i più forti scacchisti al mondo ed ex numero uno della classifica Fide. Nato negli Stati Uniti ma con profonde radici siciliane – il padre è infatti originario di Raffadali, in provincia di Agrigento -, Caruana incarna la continuità di questo “DNA strategico”, dimostrando come il genio scacchistico dell’isola sappia travalicare ogni confine.

Tra i giovanissimi invece da segnalare Clio Alessi, palermitana, è una delle più giovani e talentuose scacchiste al mondo. È stata la prima italiana a vincere i titoli Under 8, Under 10 e Under 12 femminili a punteggio pieno (en plein), dimostrando una maturità di gioco decisamente superiore alla sua età.

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