La pomelia come elemento di memoria, identità e, soprattutto, come punto di partenza per costruire nuove opportunità di valorizzazione del territorio. È questo il filo conduttore della Festa delle Pomelie, presentata questa mattina nel Salone municipale del Palazzo di Città di Riposto e in programma venerdì 4 e sabato 5 settembre in piazza San Pietro. La manifestazione nasce all’interno di un progetto più ampio, “Riposto Città delle Pomelie”, che punta a riconoscere e valorizzare un elemento già profondamente presente nella storia e nel paesaggio della città, trasformandolo progressivamente in un segno identitario e in uno strumento di promozione territoriale. Due giornate nelle quali botanica, cultura, arte, artigianato, gusto e musica costruiranno un racconto della città attraverso esposizioni florovivaistiche, mercato della Pomelia e delle produzioni artigianali, mostre, installazioni, laboratori, live painting, talk e concerti.
Un focus sul rapporto tra identità e sviluppo
Particolarmente significativo sarà il percorso dedicato al rapporto tra identità e sviluppo. Nel corso della manifestazione si parlerà infatti di come un elemento del paesaggio possa diventare un vero strumento di riconoscibilità territoriale, coinvolgendo mondo della cultura, scuola, imprese, artigiani e realtà associative. “La Pomelia non è un simbolo che abbiamo scelto arbitrariamente – sottolinea il sindaco di Riposto Davide Vasta – È qualcosa che appartiene già all’identità e al paesaggio della nostra città. Non esiste balcone o giardino privato in cui non vi sia una pomelia. E anche noi ci siamo presi l’impegno di iniziare a piantumarla nelle aree a verde della città e inizieremo presto grazie ad un finanziamento che ci siamo aggiudicati proprio per la piantumazione di nuove piante. Il nostro obiettivo è riconoscerlo, valorizzarlo e trasformarlo in una nuova occasione di promozione di Riposto. Questa Festa rappresenta l’inizio di un percorso che vuole mettere insieme memoria, cultura, bellezza e nuove opportunità per il nostro territorio”. Al centro della prima edizione ci sarà anche una sperimentazione destinata a raccontare il territorio attraverso il gusto: il gelato ai profumi di Pomelia, realizzato dal maestro gelatiere Angelo Grasso. “Vogliamo che questa manifestazione sia qualcosa di più di un appuntamento di due giorni – aggiunge l’assessore agli Eventi, Spettacoli e Attività produttive Davide Palermo – Il progetto nasce con l’idea di coinvolgere le realtà produttive, le associazioni e le energie del territorio e di costruire nel tempo attorno alla Pomelia nuove occasioni di partecipazione e promozione”.




















