mercoledì | 19 Giugno | 2024

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I Presepi in Sicilia. Ecco quali visitare per vivere la magia del Natale

Dal presepe sott’acqua a Mondello a quelli realizzati dagli artisti di Acireale, passando per i tanti presepi viventi in giro per la Sicilia, durante le Festività, ci sono tante occasioni per ammirare le creazioni artistiche o assistere alle rappresentazioni che rendono omaggio alla Natività. 

Eccone alcuni tra i più rappresentativi. Ai nastri di partenza il consueto presepe artistico alla Cattedrale di Palermo, che sarà visitabile negli orari di apertura della chiesa ed è sistemato all’interno della cappella dell’Assunta. Di presepi, in città, ne vengono allestiti tanti in tutte le parrocchie della città. Come alla  Chiesa San Giuseppe dei Teatini in Corso Vittorio Emanuele, dove  il presepe sistemato nella cripta è realizzato con pupi del Settecento o nella Chiesa di San Francesco d’Assisi in Piazza San Francesco d’Assisi, un presepe allestito nella cappella di San Giuseppe da Cupertino, dove le statuine sono immerse in un’ambientazione mediterranea. 

Da domenica scorsa, è stato ancorato al fondale antistante il pontile di Mondello nei pressi della piazza il presepe realizzato dal maestro ceramista Nino Parrucca, che ha voluto regalare questa installazione a tre metri di profondità alla borgata marinara. Sono stati i sommozzatori della Sea Club a sistemare  il presepe sott’acqua dove rimarrà per tutte le festività natalizie.  Sono 23 elementi, tutti in ceramica con una basa di cemento e pesa 25 chili.  Si intravede chiaramente da chi si affaccia sul pontile, attraverso l’acqua trasparente, salvo quando ci sono mareggiate. Lungo il pontile, inoltre, si potranno ammirare 50 pannelli in ceramica, realizzati sempre da Parrucca,  su Palermo e pescatori. 

 A Cinisi, non si può perdere la visita al presepe artistico semovente di Giacomo Randazzo, inserito nel Registro delle eredità immateriali istituito dalla Regione Sicilia, a salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità secondo le indicazioni dell’Unesco. 

E’ un’esposizione, in miniatura, di grande rilevanza storico-culturale e antropologica nella quale la magica atmosfera del Natale è in perfetta armonia con la rappresentazione dei mestieri, delle arti e delle tradizioni siciliane, tipiche della civiltà contadina, pastorizia e artigianale del secondo dopoguerra, oggi in gran parte desuete. E’ realizzata in scala 1:10 con materiali reali (tufo, pietra, ceramica, legno, ferro) a partire da una ricerca meticolosa e da uno studio approfondito della storia della tradizione siciliana. I personaggi, attraverso dei meccanismi curati nei minimi particolari, riproducono i movimenti tipici dei diversi mestieri che si rappresentano: il fabbro, il falegname, il calzolaio, la ricamatrice e la filatrice, il mulino, il vasaio, i muratori, i piaggiatori d’uva, il macinatore di grano, i carretti siciliani, il ricottaio, il forno, il tornio, la lavandaia, e lo spettacolo dei pupi siciliani. 

In questo contesto storico si inserisce l’evento della Natività, in una stalla appena fuori dall’abitato, quasi a voler rafforzare l’idea che l’importanza e la grandezza del Natale è insito nello stesso modello di vita della povera e umile gente, fondata sui valori dell’onestà, della solidarietà e della rinascita spirituale. La Natività è realizzata in movimento con la Madonna che culla instancabilmente Gesù bambino. 

Nel centro troviamo la Chiesa nella quale vengono riprodotti elementi (delle varie chiese di Cinisi , la sagrestia e il campanaro che suona le campane. 

Caratteristici del presepe semovente sono gli usi e i costumi della tradizione siciliana: l’allevamento della vacca cinisara e la produzione della ricotta e del formaggio; la pesca e la vendita del pesce; i carretti siciliani, i muri a secco e i bevai; i cibi tipici della cucina siciliana quali la cassata, i cannoli, l’estratto di pomodoro e il pomodoro secco, le arancine, le panelle e fichi d’india; l’abbigliamento siciliano con coppole e gilet; gli attrezzi artigianali e gli utensili da lavoro; la raccolta dei limoni, delle olive, la vendemmia e infine lo spettacolo dell’opera dei pupi. 

Il presepe sarà visitabile dall’8 dicembre al 21 gennaio 2024  presso Palazzo dei Benedettini, nel Salone Comunale, in  piazza Vittorio Emanuele Orlando. 

Torna anche l’appuntamento con il presepe vivente di Gangi.“Da Nazareth a Betlemme” che si terrà nei giorni 26-27-28-29 Dicembre 2023. Sarà l’occasione per visitare il centro storico del borgo medievale nel cuore della Sicilia, tra vie, chiese e torri, cornici senza tempo in cui prende vita la Natività di Gesù. Il biglietto si può acquistare sul sito www.presepeviventegangi.com al costo di 12 euro. 

Pollina, si può assistere al presepe vivente e agli spettacoli di danza del ventre e mangiafuoco mentre si degusta pane cunzato, pane fritto, tuma fresca, ricotta calda, vino cotto, biscotto al vino e birra alla manna con un biglietto di 6 euro. Come gli altri anni, anche per l’edizione 2023 del nostro Presepe, si accederà al percorso in diverse fasce orarie in gruppi di 60 persone, che verranno guidate all’interno della piccola Betlemme Pollinese da guide locali. I biglietti saranno acquistabili in loco ma soprattutto online, sul sito internet dell’evento che sarà on line nei prossimi giorni. Dei 60 biglietti previsti per ogni fascia oraria, 40 saranno venduti online e solo 20 in loco, al botteghino che sarà presente in Piazza Duomo durante i 3 giorni dell’evento, il 26, il 27 ed il 28 dicembre.  Per ulteriori informazioni, si possono contattare  i numeri  3299263065 e 3200303310. 

Anche quest’anno, nelle suggestive vie del centro storico di Calatafimi Segesta, in provincia di Trapani, prenderà vita l’Antica Betlemme, tra concerti, mostre permanenti, villaggi surreali e musiche natalizie. 

Il presepe vivente aprirà le porte il 26, 29 e 30 dicembre 2023 e il 6 e 7 gennaio 2024, dalle ore 16,30 alle ore 21, inoltre è possibile prenotare l’orario di ingresso dalle 15,30 in biglietteria ( in piazza Torre) per agevolare i turni di codaNell’antico quartiere “Li Ficareddi”, (punto di ingresso in via Roma n.13) andrà in scena un suggestivo presepe, con la rappresentazione vivente della natività, figuranti in costume d’epoca, botteghe artigiane, ambientazioni contadine ed antichi mestieri. La manifestazione, organizzata dall’Associazione culturale Calatafimi é”, coinvolgerà circa duecento persone che faranno rivivere momenti di grande emozione religiosa, tra la luce fioca dei vicoli, i profumi dei prodotti tipici e le melodie tradizionali natalizie eseguite dagli zampognari. Per l’ingresso, c’è un ticket di 10 euro. L’ingresso è gratuito per disabili e bambini con meno di 10 anni”. Per informazioni, si può contattare la direzione dell’evento al 333 218 7158.  

Torna anche l’appuntamento con il presepe vivente di Gangi “Da Nazareth a Betlemme” che si terrà nei giorni 26-27-28-29 Dicembre 2023.  E’ l’occasione per visitare il centro storico del borgo medievale nel cuore della Sicilia, tra vie, chiese e torri, cornici senza tempo in cui prende vita la Natività di Gesù.   Il biglietto si può acquistare  sul sito  www.presepeviventegangi.com al costo di 12 euro. 

Caltagirone, c’è un vero e proprio museo di presepi  fondato nel 1998 dall’Associazione Amici del Favo e dal suo presidente Michele Perniciaro in Via Santissimo Salvatore 28. In rassegna, una  collezione di migliaia di esemplari di presepi di varie origini e dimensioni come il presepe di tradizione napoletana, il presepe Lego con oltre 100.000 mila pezzi a comporre uno dei presepi più particolari e straordinari, il presepe amazzonico, una rappresentazione particolare in puro stile amazzone, ambientato all’interno di una riproduzione della foresta amazzonica o quello in stile barocco siciliano. Per prenotare una visita si può compilare il modulo su  www.ipresepidicaltagirone.it, dove si trovano anche i contatti dell’associazione.

 

Mineo, nel catanese, i vicoli del centro storico si arricchiscono di un’atmosfera suggestiva tra le maestrie dei presepisti, cultura, arte, sapori e tradizioni. Nei giorni consacrati del Natale, la modernità lascia spazio alla tradizione. L’antico borgo di Mineo offre tutto sé stesso nelle forme del centro storico, nelle suggestioni evocative che ogni presepe si prova a riprodurre, in miniatura. Tra i manufatti in esposizione, quelli di  Daniela Mangiarratti, esponente della tradizione presepistica menenina. 

Ad Acireale l’associazione culturale “Gruppo Liberi Artisti” di Acireale, ha inaugurato il 2 dicembre scorso  la mostra artistica del presepe “La Stella di Betlemme”, giunta alla XXII edizione. La mostra, allestita presso i locali del Convento di San Rocco in Acireale, corso Umberto n. 114/A sarà aperta fino  al 7 gennaio 2024 (e più precisamente nei giorni 2-3-8-9-10 e dal 16 al 31 dicembre, e dall’1 al 7 gennaio; per le scolaresche è prevista l’apertura mattutina dal 4 al 22 dicembre). Su richiesta di gruppi, sarà possibile l’apertura concordata. Gli orari sono: dalle 9 alle 12,30 solo per le scolaresche su prenotazione; dal   lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 19,30, il sabato dalle 16 alle 20,30; la domenica e i festivi dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 20,30. È richiesto un contributo di € 1,50 all’ingresso e il coupon acquisito parteciperà all’estrazione di un premio alla fine della mostra. Per informazioni: 3347325690 

Termini Imerese, giunge alla sua XV edizione il presepe vivente, organizzato dalla Comunità Ecclesiale Termitana, una manifestazione che  colorerà e riscalderà il centro storico termitano.  Le date di questa edizione sono il 17 ed il 26 dicembre ed il 6 gennaio 2024, dalle 17 alle 20.  Accompagnati dai pastori, a cui per primi fu dato l’annuncio della nascita di Gesù , i visitatori torneranno “indietro nel tempo” e si trasformeranno in testimoni degli eventi a cui assisteranno,  in un viaggio di quasi due ore che coinvolgerà ed emozionerà. Come palestinesi di duemila anni fa, vedranno la reggia del re Erode, il tempio di Gerusalemme, il mercato di Betlemme, l’accampamento dei romani. Come i pastori, nella grotta di Betlemme, adoreranno Dio che si è fatto uomo, e infine lo incontreranno il Bambinello Gesù, nell’adorazione eucaristica. Sarà anche l’occasione di riscoprire i “gioielli dimenticati” dell’arte e della storia della città, come la chiesa di San Giacomo, detta anche lo “Spasimo” di Termini e antica Chiesa Madre, la Chiesa dell’Annunziata dalla caratteristica cupola ottagonale maiolicata al cui interno è contenuto il presepio in marmo di Andrea Mancino (opera presepiale più antica di Sicilia, risalente al 1494), l’imponente scalinata della via Roma e le caratteristiche viuzze del centro storico. L’ingresso è gratuito con biglietti di ingresso organizzati in fasce orarie (ogni 15 minuti) ed avrà durata di circa 2 ore. Per informazioni, consultare www.presepetermini.it

Il presepe vivente di Ispica (Ragusa), organizzato dalla PromoEventi raggiunge quest’anno il traguardo del quarto di secolo. Ben 25 anni vissuti intensamente, per allestire e proporre a migliaia di visitatori, ogni volta, uno spettacolo che nel tempo è cresciuto grazie anche allo sforzo di quanti hanno creduto in questa iniziativa, sponsors in testa, Assemblea Regionale Siciliana, Libero Consorzio Comunale di Ragusa (nella persona del dott. Salvatore Piazza), Comune di Ispica, ProLoco Spaccaforno oltre a figuranti, attori, maestranze, proprietari delle grotte. La 25esima edizione si terrà nello scenario suggestivo delle grotte a ridosso del centro storico nei giorni 18, 25, 26, dicembre 2022 e 1, 6 e 8 gennaio 2023 dalle 16,30 alle 20,30. Ogni performance  andrà avanti dalle 16 alle 20, con un biglietto a costo di 6 euro e ingresso gratuito peri  bambini fino a 6 anni, portatori di handicap con accompagnatore. Per partecipare, si può consultare il sito  www.presepeviventeispica.com

A Cammarata  in provincia di Agrigento,  alle pendici del Monte omonimo, fervono i preparativi per il presepe vivente, che si potrà ammirare percorrendo i vicoli del centro storico. Si potrà assistere a scene della vita quotidiana dell’epoca, come la lavorazione dei metalli, la tessitura e la preparazione dei cibi tipici e tanto altro.  Le date sono il 23, 26, 28 ,30 dicembre 2023 e 1, 5, 6 gennaio 2024, dalle 17 alle 21.  Il presepe ha inizio sotto l’antico arco arabo di via Coffari, « u patu », che introduce il visitatore in uno spazio e un tempo «altro».  Si incontra «u firraru» che riscalda il ferro per poi batterlo e modellarlo a suo piacimento, «u scarparu» mentre acconcia le scarpe rotte; «li raccamatrici», che ricamano vari tessuti in una stanza riscaldata dalla brascera; «a furnara» intenta a cuocere il pane nel forno a legna; «u picuraru» che prepara la ricotta. Dentro una stalla è allestito « u Museo»: il figurante, nei panni del contadino, ci enumera i piccoli e grandi utensili e gli attrezzi da lavoro del mondo contadino. «u Fasularu», che dal suo pentolone dispensa ai passanti un buon mestolo di fagioli cotti. «u Picuraru», vestito di tutto punto con la vraca, fatta di lana di pecora. Di seguito ci si addentra in una scena senza tempo, « A Capanna», culla dello spazio sacro, dove San Giuseppe, Maria e il Bambino Gesù sono interpretati da persone in carne e ossa: fanno da sfondo un bue e un asino in una cornice di paglia e vimini. Contatti al 353 3541910 e su presepeviventedicammarata@gmail.com

Di Isabella Napoli

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