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ExpoCook premia l’eccellenza siciliana: riconoscimenti a Badalamenti, Villa Costanza e Doba

Sul palco di ExpoCook tre eccellenze della cucina siciliana: Badalamenti Cucina & Bottega dei fratelli Badalamenti, Villa Costanza di Marco e Costanza Durastanti e DoBa Restaurant di Paola Schillaci e Domenico Basile

Dall’11 al 14 marzo 2024, alla Fiera del Mediterraneo di Palermo, si è tenuta l’8º edizione dell’ExpoCook, la più importante fiera del Sud Italia dedicata al mondo del food, della ristorazione e dell’hotellerie. A partecipare a questa edizione tantissime eccellenze della ristorazione locale, tra cui Badalamenti Cucina & Bottega dei fratelli Luca, Marco e Mimmo Badalamenti, Villa Costanza di Marco e Costanza Durastanti e Doba Restaurant di Domenico Basile e Paola Schillaci.

Badalamenti Cucina e Bottega

Il team di Badalamenti Cucina & Bottega, ristorante situato in Viale Galatea, non può che essere orgoglioso di essere rientrato tra le eccellenze siciliane riconosciute a Expocook. “È una attestazione che rappresenta un incoraggiamento a fare sempre meglio”, dichiarano.

Una filosofia in linea con quelli che sono i valori che hanno da sempre contraddistinto la loro attività: la passione, l’ambizione e il rispetto per le tradizioni culinarie. Valori che guidano ogni aspetto del loro percorso aziendale, plasmando le esperienze gastronomiche che offrono e definendo quotidianamente la nostra identità culinaria.

La storia di Badalamenti Cucina & Bottega ha origine nella pura passione per il cibo. Non si tratta solo di mangiare, ma di vivere un’esperienza. È un viaggio attraverso i sapori, le texture e le storie che rendono la cucina così straordinaria. L’amore per il food, l’ambizione e il rispetto per le tradizioni si fondono insieme per creare momenti indimenticabili intorno a un tavolo imbandito.

Villa Costanza

Anche Villa Costanza di Marco e Costanza Durastanti, in via Bonanno Pietro, è rientrato tra le migliori eccellenze siciliane presenti a ExpoCook. “È frutto del lavoro duraturo della nostra attività e del modo in cui raccontiamo il territorio attraverso i piatti”, hanno raccontato i fondatori.

I loro cavalli di battaglia sono i prodotti di qualità e il lavoro di squadra. La loro filosofia di ristorazione sostenibile si basa su un impegno costante per preservare la biodiversità e rispettare i cicli naturali. È una mission che portano avanti adattando il menu alla stagionalità, seguendo i ritmi della natura e valorizzando gli ingredienti freschi e di stagione. Questo gli consente di offrire piatti di alta qualità, ma anche di ridurre l’impatto ambientale associato al trasporto e alla conservazione degli alimenti.

“Siamo fieri di promuovere un’esperienza culinaria che rispecchi i valori di sostenibilità e rispetto per l’ambiente, offrendo ai nostri clienti un gusto autentico e un legame più profondo con il territorio e la natura circostante”. Queste sono le principali motivazioni che hanno portato Villa Costanza al riconoscimento. 

DoBa Restaurant

Non poteva mancare tra le eccellenze siciliane di Expocook anche il Doba Restaurant, a pochi passi dal Teatro Massimo, con vista dall’alto sulla città. Il ristorante sorge proprio nel cuore di Palermo, tra le storiche mura di Palazzo Sovrana, incarnando l’essenza del viaggio culinario e il ritorno alle radici siciliane.

Il ristorante di Domenico Basile e Paola Schillaci rappresenta la felice conclusione di un lungo percorso dello chef in giro per il mondo. Dopo dieci anni trascorsi all’estero, esplorando città come Parigi, Mosca e New York, ha portato con sé a Palermo un bagaglio di esperienze preziose, che ha poi riversato nel suo ristorante. Per il professionista della ristorazione è fondamentale puntare sulla cultura: “Non smettere mai di imparare — non soltanto dal punto di vista culinari — è alla base di questo mestiere ed è fondamentale che i giovani lo sappiano”, ha dichiarato lo chef Basile, noto proprio come DoBa.

È proprio in ottica nuove generazioni che la presenza di Domenico Basile a Expocook ha avuto un importante significato. Lo chef infatti ha ricevuto un riconoscimento da una studentessa dell’Istituto alberghiero Francesco Paolo Cascino, frequentato da lui stesso vent’anni fa, e a sua volta ha consegnato un riconoscimento al suo insegnante dell’epoca. Un gesto che simbolicamente rappresenta il collegamento tra passato, presente e futuro, mosso dalla passione per la cucina.

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