La Festa della Vendemmia – in programma dal 18 al 20 settembre – celebra il vino e contribuisce allo sviluppo enoturistico, concentrando l’attenzione dei wine lovers nel territorio di Pachino, in provincia di Siracusa, e mettendo al centro i temi cruciali per il futuro della Sicilia.
Uno dei più importanti focus è dedicato al riconoscimento Unesco nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità per la “Cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale”. Una grande svolta che connette i sapori e le pratiche, i saperi e le tecniche, la convivialità e la qualità delle materie prime. L’Isola che eccelle nella produzione vitivinicola possiede anche tutti gli elementi valorizzati dal riconoscimento Unesco: biodiversità agricola, produzioni territoriali, storiche tradizioni familiari, artigianalità alimentare e forte legame fra cucina, paesaggio e comunità.
Il programma degli appuntamenti
La tavola rotonda promossa nell’ambito delle iniziative di ViviVinum Pachino – che si svolgerà venerdì 18 settembre alle ore 18.45 – sarà un confronto attento sulle ricadute che il riconoscimento Unesco può generare sul piano della tutela agroalimentare. Dalle produzioni ortofrutticole alle eccellenze casearie, dal vino al cioccolato, fino alle ricette custodite in famiglia nei piccoli centri, il patrimonio gastronomico dell’Isola è prezioso ed ha un’elevata capacità attrattiva.
Lo dimostra già la valorizzazione della Mustata, antico dolce siciliano, che a Pachino continua ad essere tramandata fino al giorno d’oggi, e che in occasione della precedente edizione è stata candidata a diventare ufficialmente Prodotto Agroalimentare Tradizionale, riconosciuto dal Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali e istituito ai sensi dell’art. 8, comma 1 del D.lgs n.173 del 1998. Quest’anno il tema tornerà al centro del dibattito con la tavola rotonda moderata da Grazia Giammusso, esperta di comunicazione territoriale. Il confronto punta i riflettori sul riconoscimento Unesco della cucina italiana come opportunità concreta per lo sviluppo economico, turistico e culturale. La prima sessione sarà dedicata al ruolo delle istituzioni e del mondo della formazione. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione ViviVinum Pachino Walter Guarrasi, interverrà il sindaco di Pachino Giuseppe Gambuzza, la dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “P. Calleri” di Pachino Barbara Nanè, il dirigente dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Siracusa Francesco Azzaro, il sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta.
La seconda sessione dell’incontro sarà invece dedicata ai consorzi, alle filiere produttive e alle ricadute economiche del riconoscimento. Parteciperanno Angela Sergio, presidente del Consorzio Valdinoto, Sabina Zuccaro, presidente Slow Food – Condotta di Siracusa, Enzo Cavallo, direttore del Consorzio Ragusano DOP, Nino Scivoletto, direttore generale del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, Carmelo Pagano, editore e curatore della guida ai ristoranti “Sicilia da Gustare”, Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio del Pomodoro di Pachino IGP.
Lo sviluppo dell’enogastronomia in Sicilia passa anche dall’accessibilità dei territori, più connessi e facili da attraversare. Il turismo del vino non è più soltanto degustazione: è un itinerario che intreccia i calici ai racconti, progettazioni e legami con l’identità dei luoghi. Ecco perché all’interno del programma della Festa della Vendemmia si svolgerà anche la conferenza “La mobilità – Strategie e sviluppo per l’enoturismo”, che metterà a confronto istituzioni, operatori e rappresentanti del settore per riflettere sulle strategie capaci di rafforzare l’offerta enoturistica siciliana. Al centro del dibattito che si svolgerà sabato 19 settembre alle ore 19, la mobilità come leva di sviluppo territoriale: collegare aeroporti, ferrovie, città, borghi, aziende vitivinicole e aree rurali significa rendere più semplice la fruibilità dei territori del vino, ampliare il viaggio, favorire una permanenza più lunga dei visitatori e costruire esperienze integrate tra paesaggio, cultura, produzioni locali e ospitalità. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione ViviVinum Pachino, Walter Guarrasi e del presidente della Cooperativa di Comunità “Le Terre di Ebe” Maurizio Campo interverranno Pietro Fattori, responsabile Comunicazione Esterna e Relazioni Istituzionali di Fondazione FS Italiane, Giuseppe Alfano, consigliere del CdA SAC, Viviana Pitino, consigliere Movimento Turismo del Vino, Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative e Paolo Amenta, presidente di ANCI Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni.

















