Un viaggio nei ricordi d’infanzia, un ritorno al passato che prende forma attraverso profumi, sapori ed emozioni. È un percorso sensoriale quello racchiuso in “Synesthesia”, il nuovo cocktail menu di Villa Igiea, nato dall’incontro tra la professionalità e la creatività di Salvatore Calabrese, figura iconica del bartending internazionale, e Nicola Loiacono, direttore mixology di Villa Igiea.
Il nuovo menu è stato presentato in anteprima stampa alla presenza del Maestro Calabrese, che insieme a Loiacono ha raccontato la genesi di un percorso costruito intorno alla memoria e alla capacità di un gusto, un profumo o persino un colore di riportare alla luce sensazioni apparentemente dimenticate.
Synesthesia, un diario dei ricordi
“È un diario dei ricordi: c’è la luce, che rappresenta la purezza degli inizi, il fuoco, cioè la passione, che a noi italiani non manca”, spiega Salvatore Calabrese. “E poi l’ombra e la meditazione, perché con un buon cocktail si medita sempre”.
È proprio il legame tra i sensi e la memoria a diventare il filo conduttore dell’intero menu. “La sinestesia è quella reazione che può nascere da un odore, un sapore, uno sguardo e che ti rimanda a un ricordo, portandoti indietro nel tempo”, aggiunge Nicola Loiacono.
La degustazione: cinque cocktail per un viaggio nei ricordi
Il viaggio di “Synesthesia” comincia con Serenity, preparato con Altamura vodka, liquore al caffè, espresso, liquore Cadello, sciroppo di sharab alla fava tonka e spuma di croissant. Anche il servizio contribuisce a costruire il ricordo: il cocktail arriva in una tazzina da caffè, richiamando uno dei rituali più rappresentativi della quotidianità italiana, quello della colazione con cornetto e caffè. Un’immagine rassicurante che viene reinterpretata attraverso una rivisitazione originale dell’Espresso Martini.

Dal profumo del caffè si passa a quello del mare con Nostalgia, realizzato con Sicula Gin Mediterraneo, Vermouth Del Professore Dry e salicornia sott’aceto, proposta anche in accompagnamento al drink. “Un cocktail che ha il mare dentro”. Un assaggio che combina note saline e mediterranee e che, già dal nome, richiama qualcosa di lontano e allo stesso tempo familiare.


Il percorso prosegue con Journey, la proposta analcolica del menu: Almave Amber, Leta Aperitivo, cordiale all’anguria e origano, succo di lime e purea di peperoni. Una combinazione costruita per non far percepire l’assenza dell’alcol come una rinuncia. “Un analcolico che, grazie al bilanciamento di sapori, è godibile come un qualsiasi cocktail”, spiega Calabrese.

La degustazione continua con Euphoria, a base di Beefeater Black, liquore alla pomelia, Sarti Rosa, spumante e cordiale di kumquat e zenzero. Una proposta dalle note aromatiche e floreali che introduce all’ultima tappa del percorso. A chiudere è Adrenaline, preparato con Sichuan pepper Altamura vodka, Santa Spina Riposata, Venturo Aperitivo, spumante, miele e fiori elettrici. Un finale che punta sull’intensità e sulle sensazioni, completando un viaggio che parte dalla memoria e attraversa stati d’animo differenti.
Più che una semplice carta dei cocktail, “Synesthesia” diventa un viaggio nella memoria, capace di evocare in ciascuno un racconto intimo e personale. Una prova di come un profumo, un sapore o una sensazione possano bastare a riportare alla luce ricordi che si credevano dimenticati.




















