venerdì | 21 Giugno | 2024
Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.

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“Iconic Women”, Domenico Pellegrino al salone del mobile di Milano: “Così celebro le donne”

“Iconic Women” arriva al Salone del Mobile di Milano. L'artista siciliano, Domenico Pellegrino, celebra le donne con dieci installazioni luminose: da Raffaella Carrà a Carla Fracci

Silvia De Luca
Silvia De Luca
Formatasi tra Palermo e Tunisi, è laureata in Comunicazione pubblicitaria all'Università degli Studi di Palermo. La sua passione per il cinema e l’arte ha trovato spazio all'interno della redazione di BE Sicily Mag, con la quale è scoccato l’amore a prima vista nel marzo del 2024. Da allora avete letto le sue parole sul sito web di BE.

La mostra “Iconic Women”, dell’artista siciliano Domenico Pellegrino, sbarca al Salone del Mobile di Milano con dieci installazioni luminose che celebrano dieci icone pop. Dieci racconti per dieci voci femminili: l’autore regala così un’anima alle sue ultime creazioni.

Nello spazio espositivo di IsolaSET, dal 15 al 26 aprile, vivranno dunque le “Iconic Women”: una sfida ironica a chi pensa che possano esistere i corpi senza le teste. “L’idea nasce circa due anni fa. Ho deciso di realizzare una mostra sulle donne, un tema che molto spesso viene trattato solo in occasione di commemorazioni o della Giornata della Donna”, ha raccontato Domenico Pellegrino a Be Sicily Mag.

“Iconic Women” in mostra al Salone del Mobile di Milano

I volti di Raffaella Carrà, Frida Kahlo, Madonna, Marylin, Moira Orfei, della regina Elisabetta, di Barbie e tante altre donne del passato e del presente (ogni tappa ha una protagonista: per il Salone del Mobile di Milano si tratta di Carla Fracci) diventano installazioni in legno, luci a led che si accompagnano ai racconti scritti dall’autrice Eleonora Lombardo e recitati da dieci donne siciliane del mondo dello spettacolo come Emma Dante e Stefania Petyx, offrendo un’interpretazione personale e autentica delle figure che rappresentano.

La mostra è all’insegna insomma della multimedialità. È abbastanza complessa. Le mie opere, infatti, sono arricchite anche dalla realtà aumentata: le tracce audio e i contenuti digitali sono fruibili tramite App, che permette ai visitatori di interagire in modo unico con i volti delle donne spiega Domenico Pellegrino.

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Sottile filo conduttore che affiora qua e là, tra una visione e una narrazione, resta la Sicilia, anima convessa che Domenico Pellegrino si porta sempre dentro. “Le mie opere guardano sempre alla nostra terra e al Mediterraneo, ma contemporaneamente hanno anche un respiro internazionale. L’arte deve comunicare al mondo e a tutti quelli che la osserveranno domani” racconta l’artista.

Previsto un public program di eventi, laboratori e visite guidate a corredo dell’esposizione, oltre a una appendice antologica su Domenico Pellegrino. Dopo Milano, la mostra si sposterà a Favignana e, in autunno, a Palermo. “In occasione del Salone di Mobile festeggerò anche i 10 anni dalla realizzazione della mia opera più iconica, “La Sicilia”, che affronta il tema del viaggio dei migranti ma anche quello di ognuno di noi”.

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Dominico Pellegrino: l’artista delle luci

Classe 1974, Domenico Pellegrino nasce a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta. È uno scultore e creatore di installazioni urbane luminose che raccolgono lembi della cultura mediterranea per trasformarli in pagine contemporanee. Il suo è un lavoro innovativo che trova spunti nella luce del Sud Italia, ma anche nelle luminarie delle feste patronali. Una mano geniale che spesso tracima nella scultura.

Le opere di Pellegrino – i famosi Supereroi, la simbolica Cosmogonia Mediterranea immersa nelle acque, il progetto Odissea umana per Hermés, la collaborazione con Dior e Marella – sono realizzate partendo da tecniche artigianali tramandate di generazione in generazione, rilette con un linguaggio postmoderno.

Alla MilanoDesignWeek l’artista ritorna per il secondo anno: nel 2023 ha esposto “Le parole giuste”, protagoniste di un’installazione per SecurSat, oggi al Nhow Hotel di Milano alla collettiva “The flow of the future”.

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