venerdì | 21 Giugno | 2024
Simona Castanotto
Simona Castanotto
Giornalista pubblicista dal 2009, traduttrice e raccontastorie.

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Aeroporto di Trapani Birgi, 13 milioni di investimenti dal Fondo Sviluppo e Coesione nazionale

All'aeroporto di Trapani Birgi si punta alla riqualificazione delle aree adibite a check-in, smistamento bagagli, partenze, controllo varchi Schengen ed extra Shengen e servizi igienici.

Simona Castanotto
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Giornalista pubblicista dal 2009, traduttrice e raccontastorie.

L’aeroporto di Trapani Birgi riceverà 13 milioni di euro di finanziamenti attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione, che ha assegnato alla Sicilia 6,8 miliardi di euro destinati a interventi e lavori pubblici. L’importo servirà a finanziare l’ammodernamento dell’aeroporto, come ufficializzato con firma congiunta della Premier Giorgia Meloni, del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, e del presidente della Regione SicilianaRenato Schifani.

L’annuncio degli investimenti per l’aeroporto di Trapani Birgi

“Siamo nella fase 3.0 di Airgest e questo è il risultato di un anno di preparazione, d’intesa con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e dell’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. I lavori dovrebbero iniziare già nel 2025”, ha dichiarato il presidente della società di gestione dell’aeroporto Salvatore Ombra nel corso della conferenza stampa in cui è stato annunciato il progetto. C’è compiacimento “per un aeroporto che non si ferma mai e che è sempre pronto a iniziare nuove fasi della sua vita e preziosa attività nel territorio trapanese”.

L’occasione è stata propizia anche per ricordare come gli ultimi investimenti di rilievo risalgano proprio alla sua passata presidenza nel 2007/2008 e per ribadire che la crescita dell’aeroporto di Birgi sarà simbiotica a quella della stazione ferroviaria che sorgerà di fronte al terminal, per la quale si attendono gli investimenti e i tempi di Ferrovie dello Stato Italiane.

Il dettaglio delle schede progettuali

I fondi per l’aeroporto Trapani Birgi e per Airgest riguardano, nello specifico, il miglioramento e la riqualificazione del sistema smistamento bagagli BHS, l’ammodernamento e la riqualificazione delle partenze e del controllo varchi al primo piano per un importo di € 2.687.650,18, l’ammodernamento e la riqualificazione dell’area check-in e dell’area accodamenti, al piano terra, per un importo di € 447.214,92; l’ammodernamento e riqualificazione servizi igienici al piano terra e al primo piano per un importo di € 315.863,50; la realizzazione dell’impianto di alimentazione elettrica per gli aerei 400 Hz sugli Stand 305-306-307 per un importo di € 402.600,00; opere di sistemazione idraulica e ambientali dell’impianto di depurazione al servizio dell’aeroporto civile Vincenzo Florio, per un importo di € 2.246.840, 02; l’ammodernamento e la riqualificazione degli arrivi extra Schengen al piano terra per un importo di € 1.120.903, 93; l’ammodernamento e la riqualificazione delle partenze extra Schengen al primo piano per un importo di € 901.044,60; la ristrutturazione e l’adeguamento sismico della caserma dei Vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale di Trapani per un importo di € 3.000.000,00.

La storia dell’aeroporto di Trapani Birgi

L’aeroporto di Trapani Birgi è intitolato a Vincenzo Florio, storico industriale e politico della famosa famiglia Florio. È ubicato a circa metà strada fra le città di Trapani e Marsala. Ad oggi rappresenta una boccata d’ossigeno per chi vive nel trapanese, seppur con un numero limitato di voli.

Nato come aeroporto militare, segnato da vicende intricate, vide nascere lo scalo civile a partire dagli anni Sessanta, in una frazione d’area separata dalla base militare. A partire dal 2003, a seguito della ristrutturazione, il traffico aereo ebbe un tangibile incremento grazie all’istituzione di nuove tratte per Bari-Palese Macchie, Venezia-Tessera, Milano-Linate e Roma-Fiumicino, operate fino al luglio 2008 da Air One e, in seguito, da Air Bee. Dal 2006 opera Ryanair, con collegamenti nazionali e internazionali.

A maggio del 2011, il CdA dell’ENAC ha approvato la delibera di concessione della gestione  trentennale dell’Aeroporto di Trapani a favore della società di gestione Airgest S.p.A. I servizi di assistenza al volo (radioassistenze, traffico aereo, meteorologia), sono forniti dal personale del 37º Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana anche agli aerei civili, essendo classificato come “aeroporto militare aperto al traffico aereo civile”.

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