È morto il 19 luglio all’ospedale di Catania, Aldo Puglisi, attore catanese diventato celebre per il suo ruolo in Sedotta e abbandonata di Pietro Germi e in Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica. Ormai 89enne, aveva sviluppato delle complicazioni polmonari dovute al Covid-19, che lo hanno portato a spegnersi per sempre. Nella mattina del 23 luglio si sono svolti i funerali pubblici in piazza Santa Maria di Gesù a Catania. Il mondo del cinema è dunque in lutto per la scomparsa dell’icona siciliana.
Aldo Puglisi, un’icona del cinema italiano
Figlio d’arte, Aldo Puglisi fa il suo primo ingresso nel mondo del cinema italiano nel 1964, nella parte di Ciccio nell’episodio La vedova di Tre notti d’amore di Renato Castellani, in quella di Peppino Califano in Sedotta e abbandonata di Pietro Germi e in quella di Alfredo in Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica, finendo al fianco di Sofia Loren e Marcello Mastroianni. È proprio questa probabilmente la sua interpretazione più nota.
La sua carriera fortunata ad ogni modo è stata in generale molto fortunata, tanto che appena quattro anni dopo, nel 1968, ottiene anche un ruolo nel film cult di Mario Monicelli, La ragazza con la pistola, dove, al fianco dell’iconica Monica Vitti, interpreta uno degli emigranti siciliani. Nello stesso anno veste anche i panni di Tiberio, fidanzato di Gianna, in Vacanze sulla Costa Smeralda di Ruggero Deodato e la voce di Dio nell’episodio La sequenza del fiore di carta di Pier Paolo Pasolini in Amore e rabbia.

Caratterista di successo, nel corso degli anni ’70 Aldo Puglisi lavorò più volte con Pasquale Festa Campanile, ne Il merlo maschio e Quando le donne persero la coda, con Lucio Fulci e ancora una volta con Mario Monicelli.
Gli ultimi anni di carriera
Ma la presenza di Aldo Puglisi al cinema si è fatta con gli anni sempre più sporadica, fino al 2003, anno in cui compie il suo ritorno sul grande schermo grazie alle pellicole Tosca e altre due di Giorgio Ferrara, dove recita in compagnia di Franca Valeri, e Segreti di Stato di Paolo Benvenuti, in cui interpreta il perito balistico che ricostruisce la strage di Portella della Ginestra. Un puro amore, quello dell’attore nei confronti del grande schermo, che ha coltivato fino all’ultimo.



















