“Una corona di rose” è il titolo della creazione pittorica di Gaetano Sandro Di Stefano, architetto e artista, donata alla Curia Arcivescovile del capoluogo siciliano. A breve, l’opera troverà collocazione presso l’eremo di Santa Rosalia, nella Sacra Grotta a Monte Pellegrino.
“Sono commosso e onorato per l’attenzione riservatami – afferma l’autore – e ringrazio l’Arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice, Padre Piero Magro, direttore dell’Ufficio Diocesano Ecumenismo e Interreligioso e il dottore Antonino Tripodo che ci ha dato la possibilità di presenziare alla manifestazione, per avere apprezzato così tanto il mio dipinto”.

“Una corona di rose”: l’opera di Di Stefano su Santa Rosalia
La donazione di “Una corona di rose” non è stata programmata dall’artista, né tantomeno dalla Curia. Tutto nasce da una visita, compiuta nei giorni scorsi, di una delegazione di artisti del “Gruppo Colorato” – di cui Gaetano Sandro Di Stefano fa parte – al Palazzo Arcivescovile di Palermo, in occasione dell’evento “Il dialogo fondamento della convivenza pacifica”. Un’iniziativa che ha inteso fortemente ribadire il valore del confronto tra popoli e religioni diversi, a cui il Gruppo Colorato è stato invitato a partecipare attraverso la presenza di cinque artisti: Aurelia Canè, Vincent Mancino, Loredana Allenza, Genziana Buttitta e Gaetano Sandro Di Stefano.
Ognuno ha presentato un’opera: al di là dell’alto valore artistico di tutte le creazioni, “Una corona di rose” ha riscosso particolare attenzione e successo, anche in considerazione delle recenti celebrazioni tenutesi a Palermo in onore della Patrona. L’opera, realizzata in digital retouch e ritoccata con pastelli, tempere e china, misura 50 e 70 centimetri, rispettivamente in larghezza e altezza. Presentato in prima esposizione a Villa Niscemi nel marzo del 2024, il quadro incuriosì il pubblico per le sublimi roselline rosa che, come sottolineato nella critica della poetessa e insegnante Ketty Tamburello, evidenziano “la delicatezza dell’anima della Santa e la sua purezza”.
L’autore rivela di essersi ispirato a “La Scapigliata”, testa di fanciulla di Leonardo da Vinci, databile al 1508 e custodita nella Galleria Nazionale di Parma. “Nel dipinto di Leonardo da Vinci – afferma Gaetano Sandro Di Stefano – ho visto una forte ribellione al materialismo e alle leggi umane”. Le stesse leggi a cui la giovane Rosalia Sinibaldi si rifiutò di obbedire, scegliendo la fede e contrastando la volontà dei familiari e del nobile Baldovino che la voleva sposare. “Nella mia opera – aggiunge – Santa Rosalia fissa assorta un teschio che nell’immaginario collettivo si identifica con la morte: in realtà, simboleggia una rinascita legata al risveglio e al rinnovamento spirituale”.

Chi è Gaetano Sandro Di Stefano
Nato a Palermo il 21 agosto 1957, Gaetano Sandro Di Stefano si è diplomato al liceo artistico nel 1975 e, nel 1986, si è laureato alla Facoltà di Architettura, abilitandosi nel 1987 all’esercizio della professione, “dimenticando” la sua vena artistica. Solo nel 2016, frequentando intensamente la natura, in luoghi di pace e serenità, ritrova proprio in mezzo al verde la voglia di esprimere le proprie sensazioni attraverso il disegno, utilizzando un mezzo inusuale: il cellulare e una semplice app di appunti.
Il desiderio di esprimere sensazioni attraverso il disegno non si arresta, diventa prettamente digitale: iniziato sul cellulare, si evolve su supporti elettronici più adatti e con app più professionali. L’artista si avvale degli elementi semplici del disegno e della pittura senza effetti speciali o altro: usa i supporti elettronici come tele o cartoncini. Ciò conferisce all’opera un’originalità che sembra non aver nulla di digitale.
Lo studio continuo dei metodi di trasposizione su carta speciale diventa più approfondito, ma presto si accorge che la sola stampa non basta e da qui nasce l’esigenza di interagire materialmente con l’opera, ritoccandola con pastelli acquerellabili che conferiscono una originalità assoluta. L’amore per la Sicilia, per la cultura e la storia di Palermo, per la natura e soprattutto per il mare sono le fonti d’ispirazione di Gaetano Sandro Di Stefano, che negli ultimi anni ha partecipato a numerosissime collettive di pregio.



















