Un’area dell’Albergheria di Palermo diventerà pedonale. La decisione arriva dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta. Si darà così vita al progetto “Albergheria creativa“, per la riqualificazione del quartiere. Ad essere coinvolte saranno principalmente le zone di via San Francesco Saverio, della strada tra piazza Napoleone Colajanni e l’ex Cinema Edison e delle via Andò e Di Lorenzo.
“Albergheria creativa”, l’intervento dell’assessore Maurizio Carta
A tal proposito si sono espressi il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore all’urbanistica Maurizio Carta, che ha fortemente voluto la realizzazione del progetto pilota: “Si tratta di una operazione ad alto impatto sociale, culturale, economico e di sicurezza, che intende far tornare questa pregiata zona della città un attrattore di bellezza e creatività, ma anche un luogo che innova i processi di responsabilizzazione sociale degli abitanti più fragili, accompagnandoli nel percorso di regolamentazione delle loro attività” spiega l’assessore Maurizio Carta.
“Non bastano più solo – continua – interventi di raccolta dei rifiuti e aumento del controllo del territorio per scacciare e sanzionare i venditori abusivi e, soprattutto, quelli di merce di provenienza illegale. Dobbiamo agire con un’azione politico-urbanistica che agisca sullo spazio pubblico, sulle fragilità sociali, sui comportamenti, sull’abbellimento e arredo dei luoghi e sulla igiene pubblica. Solo così l’Albergheria potrà sprigionare la sua straordinaria energia e non essere più solo oggetto di desolanti cronache sul suo degrado. Non è più tollerabile una situazione di impunità e degrado che sfregia un’area così importante della città e che la rende insostenibile sia per chi vi abita sia per chi ha intenzione di migliorare le attività commerciali per intercettare turisti e fruitori attratti anche da un mercato dell’usato che possa somigliare alle migliori esperienze italiane e internazionali”.
“Negli ultimi tempi molte iniziative sono sorte, come il cineforum, gli eventi natalizi, le luminarie d’artista, e altre ne nasceranno agevolate da un ambiente sicuro, pulito e regolato per poter esprimere tutta la loro creatività” rassicura Maurizio Carta. “L’attuale pedonalizzazione consentirà di far nascere altre iniziative e renderà il quartiere attrattivo e sicuro, restituendogli tutta la bellezza che la storia gli ha donato. “L’Albergheria è un quartiere di enorme bellezza latente e diffusa che deve risorgere dalla coltre di problemi che lo hanno afflitto negli ultimi anni anche per colpa di venditori di merce illegale che lo hanno invaso, mettendo in crisi anche i mercata storici che hanno avviato un complesso ma importante percorso di regolarizzazione verso un mercato del libero scambio. Consideriamo questo progetto-pilota importante anche come esempio per interventi similari negli altri quartieri connotati dalla presenza dei mercati storici”, ha concluso.
Il progetto pilota: le azioni previste nell’area dell’Albergheria
Tra le azioni di sistema che verranno messe in campo nell’ambito del progetto “Albergheria creativa” vi è una generale revisione della zona a traffico limitato e la regolazione della sosta lungo l’asse centrale, per ridurre il carico veicolare dell’area e la sosta senza regole; una zona pedonale davanti alla Chiesa di San Francesco Saverio a protezione delle attività della parrocchia, come richiesto più volte dal parroco durante i sopralluoghi; una precisa e rigorosa delimitazione dell’area del mercato regolamentato con il coinvolgimento dei mercati storici secondo modalità e controlli che saranno presto oggetto di definizione, anche grazie al contributo delle ricercatrici e dei ricercatori dell’Università degli studi di Palermo.
È prevista anche l’istituzione di un’area di rispetto attorno al Cinema Edison per garantire il decoro del luogo accademico e la sicurezza delle studentesse e degli studenti, così da consentire lo svolgimento delle attività culturali anche nelle ore serali, animando l’area e recuperando il campetto di calcio anche attraverso il coinvolgimento di privati disponibili a intervenire.


















