L’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia ha reso noti una serie di dati piuttosto indicativi che confermano come, al di là del fatto che alcuni aspetti legati al turismo non siano ancora al “top”, la Sicilia è comunque la prima regione italiana per imprese di artigianato che lavorano nel settore. Un primato molto importante, che, come conferma Daniele La Porta, il presidente di Confartigianato Siracusa, “è sicuramente legato alle bellezze paesaggistiche della regione ma non può prescindere dalla qualità di ciò che offrono le imprese in termini di servizi”.
I numeri del 2024 e le previsioni per l’estate su turismo e artigianato: in arrivo offerte di lavoro
Analizzando i numeri, è evidente che dal punto di vista dell’offerta, dopo i primi mesi del 2024, in Sicilia le imprese legate all’attività del turismo sono ben 16 mila, quindi oltre il 22% dell’artigianato totale, con 37.328 persone occupate. “Confartigianato Sicilia – sottolinea La Porta – ha rivolto particolare attenzione a questo mondo, promuovendo iniziative di alto livello (tra cui il “visitor center”, che propone un nuovo modo di comunicare e far conoscere le aziende, ndr) che mettono al centro la bottega artigiana come strumento di attrattiva turistica e di rigenerazione urbana. I numeri dell’Osservatorio ci danno ragione e ci spingono a continuare su questa strada”.
Nei mesi di giugno, luglio e agosto di quest’anno, le attività siciliane dei servizi di alloggio e ristorazione prevedono più di 22 mila nuove assunzioni, pari al 27,5% delle 81 mila totali previste dalle imprese di tutti i settori. Un dato di rilievo, che, comunque, risulta essere inferiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2023, che ne prevedeva poco meno di 25.000.
Entrando nel dettaglio dei vari settori, è l’agroalimentare ad avere i numeri più alti con 5.244 imprese davanti alle 3.596 imprese delle attività manifatturiere e dei servizi (gioielleria, ceramica, vetro, cornici, lavorazione artistica marmo, ferro, rame, fotografia, centri benessere e palestre). Ben 2.919 sono i ristoranti e le pizzerie con circa 1.500 bar, caffè e pasticcerie. Sono invece 1.734 le imprese del trasporto che integrano l’offerta legata allo spostamento dei turisti. A seguire ci sono più di 1.000 imprese di abbigliamento e calzature.
La classifica delle province più “ricche” dal punto di vista dell’artigianato
Dando uno sguardo alle province, il peso dell’artigianato nei settori a vocazione turistica è superiore al valore medio regionale, che si attesta intorno al 22%, sia a Palermo (24,6%) che ad Agrigento (23,9%), mentre nelle province di Catania (22,2%), Messina (22,1%) e Siracusa (21,8%), sempre in relazione al primo trimestre del 2024, i numeri si mantengono leggermente inferiori rispetto alla media siciliana.












