Il suo nome è Cotylorhiza tuberculata, ma ormai tutti la conoscono come medusa uovo fritto per via della sua forma caratteristica, che ricorda proprio un uovo all’occhio di bue. La medusa Cassiopea, questa un’altra delle sue tante denominazioni, è formata da un corpo centrale giallastro circondato da tentacoli corti e spessi. Il suo diametro è tra i 20 e i 35 centimetri.
Non si tratta di una specie aliena, ma è tipica del Mar Adriatico. Nonostante ciò, a causa del riscaldamento delle acque, si sta spostando sempre di più verso Sicilia e Sardegna. La medusa uovo fritto, infatti, predilige le alte temperature e le zone marittime con un fondale non eccessivamente profondo. A contribuire alla sua proliferazione è stata anche la diminuzione dei predatori naturali, come le tartarughe e alcune specie di pesci.
La medusa uovo fritto, gli avvistamenti in Sicilia
Non è raro insomma in questa calda estate imbattersi nella medusa uovo fritto. È stata ripetutamente avvistata dai bagnanti nelle scorse settimane anche in Sicilia, causando qualche preoccupazione.In particolare nella zona del messinese e in particola a Taormina. Eppure, la buona notizia è che, nonostante l’aspetto della Cotylorhiza tuberculata possa intimidire gli osservatori, non c’è da preoccuparsi.
La medusa uovo fritto o Cassiopea è infatti completamente innocua. I suoi tentacoli non provocano alcuna irritazione, ma al contrario il suo tocco risulta gelatinoso. È, ribadiscono gli esperti da giorni, del tutto inoffensiva. Anche se è sempre meglio evitare di toccarle e mantenere la giusta distanza nel caso in cui vengano avvistate durante un bagno a mare.

L’importanza delle meduse nell’ecosistema marino
La convivenza tra l’uomo e questa specie dunque è del tutto tranquilla. Come ogni altra creatura presente in cielo, in terra e il mare, anche la medusa uovo fritto svolge tra l’altro un ruolo fondamentale nell’ecosistema. In particolare si nutre di plancton, contribuendo a regolare la popolazione di questi organismi microscopici. Inoltre, funge da cibo per altre creature marine, come tartarughe e pesci. In questo modo, contribuisce a mantenere l’equilibrio del nostro pianeta, spesso purtroppo maltrattato.









