Tra giornalismo e cinema, il palermitano Dario Cangemi è ormai un volto noto nel mondo della regia. I primi passi sono stati mossi con il documentario d’esordio “Allontanarsi dalla linea”, in cui racconta l’emigrazione dalla Sicilia. Adesso si appresta a presentare “Dietro la curva”, un prodotto del medesimo genere, che lo trasporta però in un mondo completamente diverso, quello del tifo da stadio, a cui è particolarmente affezionato. Due progetti sostenuti dalla casa di produzione Marte Studios, che il ventiseienne stesso ha fondato e che sta raccogliendo ampio successo.
Dario Cangemi ha parlato a BE Sicily Mag dei traguardi raggiunti nella sua carriera da regista ancora agli albori e dei progetti futuri.
Chi è Dario Cangemi
“La passione per il cinema nasce dal giornalismo, la mia prima attività. Mi accorsi, scrivendo di questo genere, che mi sarebbe piaciuto anche provare a farlo. L’evoluzione è stata quasi naturale”, ha raccontato Dario Cangemi. L’idea è diventata concreta però con la nascita, nel 2021, di Marte Studios. “Col mio socio Guglielmo Brancato, che aveva già realizzato il suo film “Semaforo rosso”, decidemmo di dare una casa alle nostre idee da mettere su pellicola. È una piccola casa di distribuzione che, passo dopo passo, sta cominciando a darci delle gioie. Abbiamo all’attivo già diversi prodotti e stiamo andando molto bene. A breve porteremo il nostro primo film a Roma e Milano. Abbiamo una nostra piattaforma che si arricchisce ogni anno sempre di più”.
Le difficoltà in questo settore tuttavia non mancano ed è proprio per questo che il regista ha deciso tre anni fa di lasciare Palermo per andare a vivere a Roma. “È un mondo in cui, se inizi da giovane, senza avere le spalle coperte, trovi degli ostacoli, ma poi le soddisfazioni sono doppie”.
“Allontanarsi dalla linea”, il primo documentario
Il tema del primo documentario di Dario Cangemi, “Allontanarsi dalla linea”, è proprio lo spopolamento della Sicilia. I dati infatti rivelano che 50 mila giovani che ogni anno lasciano l’Isola alla ricerca di un futuro migliore. “L’idea è nata da un’esigenza che è venuta fuori quasi improvvisamente. All’inizio, quando mi sono trasferito, sentivo un legame forte con la Sicilia, era come se fossi sempre in vacanza. Dopo un anno ho compreso che il cordone si era staccato e ho deciso di raccontare queste mie sensazioni attraverso delle immagini. Il documentario è molto vicino a quello che è lo stile del ritratto. Un ritratto della Sicilia nella sua quotidianità, lontano dai luoghi comuni da cartolina. È per questo che abbiamo scelto dicembre, con la sua solitudine e angoscia”.
Tra le testimonianze più d’impatto contenute nel documentario ci sono quelle dell’attore messinese Ninni Bruschetta e del cuntista Dario Cascio. Diversi Festival hanno proiettato “Allontanarsi dalla linea”. Il documentario, oltre che sulla piattaforma di Marte Studio’s, è visibile anche su Amazon Prime, Chili e The Film Club grazie alla distribuzione di Minerva Pictures.
“Dietro la Curva”, il nuovo documentario di Dario Cangemi
Anche il prossimo progetto di Dario Cangemi, “Dietro la curva”, in uscita in autunno, è un documentario. Lo scenario però questa volta è il cuore della Palermo sportiva, tra i camion dei panini di Viale del Fante e gli spalti. “Il protagonista è Giuseppe, un tifoso rosanero che ho conosciuto prima di una partita. È stato amore a prima vista. Ho incaricato mio padre di farsi dare un contatto e mentre ero a Roma abbiamo iniziato a sentirci, mi ha raccontato la sua storia. È una storia che parte dallo Stadio, ma va al di là, perché c’è un grande dramma familiare alle spalle. È uno spaccato di umanità. Giuseppe è molto imponente fisicamente, ma porta con sé delle fatiche che emergono dal racconto. Nel corso delle riprese siamo diventati amici, ci sentiamo spesso. Il suo affetto è molto genuino. È stato bello stare in Curva da regista, ma anche una sfida. Ho cercato di rendermi il più invisibile possibile, non è stato facile ma ci siamo divertiti”.















