A circa un anno dalla riapertura e dopo una serie di opere di pulizia e sistemazione, la Playa di Siracusa sta pian piano diventando un luogo sempre più fruibile, soprattutto per chi ama gli sport acquatici. L’intento dell’amministrazione comunale, del resto, è quello di trasformarla pian piano, così com’era oltre 70 anni fa, in una delle spiagge più utilizzate e frequentate della città.
La storia della Playa di Siracusa dagli anni ’50 ad oggi
In molti, soprattutto i giovanissimi, non la conoscono nemmeno, ma qualcuno, in città, ricorda ancora che tra la metà degli anni ‘50 e gli anni ‘60, la Playa di Siracusa era una delle spiagge più frequentate. Del resto era possibile raggiungerla piuttosto facilmente, sia a piedi che in bicicletta. E, anche se i tempi erano molto diversi rispetto a oggi, spesso vi si passeggiava pure di sera, per godere di uno splendido panorama offerto dalla zona situata di fronte all’isola di Ortigia. Poi, piano piano, la località è stata “sovrastata” da strade e attività commerciali, finendo, così, nel dimenticatoio. Ora, grazie all’impegno dell’amministrazione e di varie associazioni, sul posto, dopo la tanto attesa riqualificazione, si cominciano a rivedere le famiglie e gli amanti della natura.
La nuova vita della Playa di Siracusa
La Playa di Siracusa è infatti un luogo paesaggisticamente incantevole e dal fascino antico, dove, finalmente, è di nuovo possibile accedere. Anche se, almeno per adesso, rimane utilizzabile solo “a metà”, soprattutto per fare canoa, kayak, vela e moto d’acqua. O, perché no, per poter realizzare degli scatti spettacolari di Ortigia al tramonto. Il problema principale è che non ha ancora, trovandosi all’interno del porto grande, la balneabilità che la renderebbe a disposizione in tutto e per tutto. Ma, in seguito alla “bonifica” effettuata nel sito, sta già diventando il fulcro di una serie di vivaci eventi acquatici e di carattere sociale.

L’ultimo evento organizzato, in ordine cronologico, ha visto lo svolgimento di una splendida giornata all’insegna dell’inclusione e dello sport grazie al circolo nautico “Vento in poppa”, che, in collaborazione col Comune, l’Aics, la fondazione Sant’Angela Merici e l’attivissima associazione “Inclusione in movimento”, ha promosso l’iniziativa “Oltre ogni barriera”, una jet sky experience che ha fatto registrare un vero e proprio successo in termini di partecipazione. Un’altra attività simile è in programma alla fine di agosto.
L’ipotesi pista ciclabile e il commento dell’assessore Giuseppe Gibilisco
Per rendere ancora più fruibile le zone marittime della provincia tanti cittadini hanno proposto anche la realizzazione di una pista ciclabile per collegare la città alla zona balneare in direzione Plemmirio. Agli itinerari principali che caratterizzano la città di Siracusa da ormai un anno a questa parte (oltre alla “vecchia” ciclabile “Rossana Maiorca”), si aggiungerebbe così l’itinerario ciclo-pedonale da svilupparsi per lo più lungo la costa che va da via Elorina (proprio dove si trova la Playa) fino a Fontane bianche, a Cassibile.
E, proprio a tal proposito, c’è anche la previsione di “EuroVelo 7”, un itinerario ciclabile europeo di oltre 7 mila e 400 chilometri (detto anche “ciclovia del sole”) che parte dalla Norvegia, si conclude a Malta, e in Sicilia si svilupperebbe per buona parte lungo la costa ionica. Un’opportunità, quest’ultima, particolarmente suggestiva anche per l’assessore allo Sport della città di Siracusa, Giuseppe Gibilisco, uno dei principali promotori delle recenti attività sportive della Playa.

L’ex campione del mondo di salto con l’asta a Parigi nel 2003 e bronzo olimpico ad Atene nel 2004, da sempre sensibile (al di là del suo ruolo attuale di assessore) alle problematiche legate alla città e ai luoghi destinati allo sport, ha svelato a Be Sicily Mag quello che è il programma: “Stiamo facendo parecchio, soprattutto da un anno a questa parte, per rendere la Playa sempre più bella, pulita e adatta alle famiglie. Sarà importante preservarla nella speranza che un giorno, perché no, possa diventare il punto di partenza di un percorso unico anche dal punto di vista paesaggistico. Intanto, a fine agosto coinvolgeremo ancora una volta i ragazzi speciali per un’altra giornata alla Playa all’insegna del sano divertimento”.













