L’arrivo del velo di Sant’Agata nella comunità di Cannizzaro, grande frazione del comune di Aci Castello, a Catania, ha dato il via ieri, giovedì 1 agosto, ai festeggiamenti solenni in onore della patrona locale, Maria Santissima Immacolata. La celebrazione si inserisce anche nel contesto dell’Anno Mariano e commemora il 70° anniversario dell’arrivo del simulacro della patrona. La parrocchia Immacolata Concezione ha accolto la reliquia della martire catanese, proveniente dall’Arcidiocesi di Catania, davanti al sagrato, a cui è seguita una celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Barbaro Scionti, parroco della Cattedrale di Catania. Durante la messa, sono stati ricordati i legami storici tra la comunità locale e Sant’Agata, inclusa la scoperta di documenti risalenti al XVII secolo che attestano il desiderio degli abitanti di avere una chiesa dedicata alla santa.
Una processione lungo via Firenze, fino al confine della città, presso l’ingresso dell’ospedale, ha concluso la funzione. Monsignor Scionti ha sottolineato l’importanza di questo evento, come segno tangibile di devozione e legame con Sant’Agata, attraverso giornate di festa ma soprattutto di amicizia e comunione cristiana.
Il velo di Sant’Agata che fermò l’eruzione dell’Etna: la leggenda
Secondo la leggenda, Sant’Agata, patrona del catanese, protegge i cittadini dal 251 d.C. dall’Etna, mantenendo il grande vulcano, che sovrasta la città, sempre attivo, ma tranquillo. Fu proprio il velo miracoloso a fermare l’eruzione del 252 d.C, avvenuta l’anno dopo la morte di Agata. In quell’anno, una grande e disastrosa eruzione colpì Catania, i fedeli impauriti portarono il velo in cui erano state adagiate le reliquie di Sant’Agata nei luoghi colpiti dalla colata. Miracolosamente, la colata lavica si fermò, evitando la distruzione di Catania. Il miracolo della salvezza di Catania venne attribuita, dunque, alla Patrona della città che fu resa martire proprio nel 251 d.c.
Agata è simbolo di resistenza e resilienza. Perseguitata da Quinzano e dai Romani per la sua fede cristiana e per i rifiuti nei confronti del potente governatore romano, morì dopo aver subito molte torture. La più simbolica è quella dell’estirpazione dei suoi seni, i quali tuttavia ricrebbero miracolosamente.

Sono tante le celebrazioni legate alla Santa durante l’anno, la Festa di Sant’Agata è la più rappresentativa e solenne ed ha luogo Catania ogni anno dal 3 a 5 Febbraio portando nel capoluogo etneo fedeli e turisti.














