A circa cinque mesi dal suo debutto nelle sale, il film Fino alla fine di Gabriele Muccino passa dal grande al piccolo schermo. La pellicola è in onda in prima tv su Sky Cinema Uno dal 19 Marzo alle 21.15. Contemporaneamente, è disponibile in streaming su NOW e on demand, anche in versione 4K.
La trama e il cast di “Fino alla fine” di Gabriele Muccino
La trama di Fino alla fine di Gabriele Muccino racconta la storia di Sophie, una giovane americana di vent’anni, in vacanza in Sicilia con la sorella. Il giorno prima di tornare in California la ragazza incontra Giulio e il suo gruppo di amici siciliani. Questo incontro la coinvolge in un’avventura pericolosa, costantemente sul filo del rasoio tra la vita e la morte, che cambierà per sempre la traiettoria della sua vita.
Protagonista del cast di Fino alla fine è Elena Kampouris che interpreta Sophie, insieme a Saul Nanni nel ruolo di Giulio e da Lorenzo Richelmy (Komandante), Enrico Inserra (Samba) e Francesco Garilli (Sprizz). Saul Nanni, recita in un’altra chiacchierata produzione che ha come sfondo la Sicilia: interpreta Tancredi nella serie originale Netflix Il Gattopardo, che ha debuttato sulla piattaforma il 5 marzo 2025.
I luoghi di Palermo in “Fino alla fine” di Gabriele Muccino
Palermo è il set a cielo aperto che Gabriele Muccino ha scelto per il suo ultimo film Fino alla fine. Le riprese si sono svolte nell’autunno 2023 nel capoluogo siciliano. Le scene ambientate nella notte in cui Sophie incontra Giulio ed i suoi amici sono state girate a Mondello. L’iconica spiaggia della borgata è diventata Marettimo nel film.

Le vicissitudini dei personaggi li portano a muoversi tra i luoghi simbolo della città, che diventa essa stessa parte integrante della storia. Varie inquadrature sono state realizzate in centro città tra Corso Vittorio Emanuele, la Cattedrale, Piazza Pretoria, Piazza Marina e Ballarò. Altri ciak hanno come sfondo il quartiere della Kalsa, l’Orto Botanico, la borgata dell’Arenella e Viale dell’Olimpo.
In occasione della presentazione del film presso il cinema Rouge et Noir di Palermo, Gabriele Muccino aveva spiegato perché la scelta dell’ambientazione fosse ricaduta sul capoluogo siciliano: “Ho amato follemente Palermo e l’ho scelta. Volevo fare un film che avesse il mare, l’estate italiana, ma che avesse anche un senso esotico e di frontiera”.
Articolo di Gaia Pitarresi





















