Martedì 20 maggio 2025, il Palazzo della Cultura di Catania, luogo simbolo della città etnea, ha accolto l’evento conclusivo del progetto “Cunta Catania”. Promossa da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), l’ambiziosa iniziativa si è distinta per la sua capacità di unire narrazione, partecipazione civica e valorizzazione del patrimonio culturale, conformemente all’ormai celebre hashtag d’ateneo UNICT: #PensaSostenibile.
La policy di “Cunta Catania” consiste nel rafforzare il legame tra i cittadini ed il territorio che gli stessi vivono, stimolando una riflessione sull’identità locale e sulla sostenibilità attraverso uno strumento ancorato molto alla tradizione ma potentissimo: la narrazione orale. Un espediente ben riuscito e che non ha deluso affatto le aspettative: il progetto infatti ha incuriosito e coinvolto numerosi cittadini e cittadine, che si sono cimentati nella realizzazione di brevi contenuti video e audio, della durata massima di un minuto e mezzo, che hanno reso omaggio alla tradizione.
La sostenibilità passa anche dalla cultura: il messaggio di “Cunta Catania”
Ad aprire l’incontro conclusivo di “Cunta Catania” è stato Antonio Coco, il CEO di ZeroLab, che ha illustrato brevemente tutte le fasi dello sviluppo del progetto, sottolineando l’importanza di restituire ai cittadini il ruolo di protagonisti nella costruzione del racconto urbano. L’iniziativa è stata un’occasione per ridare alla città la sua identità, ricordare il passato per ricostruire il futuro. Raccontare è infatti un modo per prendersi cura del territorio locale.
Presente anche il sindaco della città, Enrico Trantino, il quale nel suo breve intervento ha portato il suo saluto istituzionale e si è detto soddisfatto per quanto si sta facendo per rendere Catania una città sostenibile.
Particolarmente significativo è stato il contributo della prof.ssa Agata Matarazzo, docente di Scienze Merceologiche presso il Dipartimento di Economia e Impresa, che ha evidenziato come il progetto sia emblema di sostenibilità, anche sociale e culturale, “Cunta Catania dimostra che la sostenibilità non è solo una questione ambientale o economica, ma riguarda anche la cura delle relazioni, della memoria, del senso di comunità”.
Tra gli ospiti anche la pedagogista e scrittrice Fabiana Muni, che ha definito il progetto “un esercizio di ascolto reciproco e riconoscimento, anche per quelle zone di Catania definite a rischio”. È lì che, secondo l’esperta, bisogna intervenire particolarmente.
I video presto fruibili sui mezzi pubblici
Nei contributi video realizzati dai cittadini per “Cunta Storie” sono stati raccontati aneddoti familiari, leggende popolari come il tributo alle ‘Ntuppatedde, ricette tradizionali, ma anche esperienze personali come nel caso del video dal titolo “Una milanese a Catania” e, in generale, buone pratiche conformi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030.
I materiali proposti dai partecipanti, sottotitolati per facilitarne la comprensione, sono stati donati alla Città Metropolitana di Catania. Presto potranno essere ammirati dalla comunità, in quanto saranno diffusi attraverso i mezzi di trasporto pubblici urbani, ovvero metropolitana, autobus e fermate. L’iniziativa arriverà nel cuore dei suoi cittadini grazie alla collaborazione con FCE e AMTS.
Alla fine dell’evento al Palazzo della Cultura, sono stati proiettati alcuni dei video realizzati, accolti con grande entusiasmo e partecipazione da parte del pubblico. La sala è diventata subito uno spazio di ascolto collettivo, dove le storie hanno emozionato e coinvolto.









