La Sicilia è terra di ceramiche. Una produzione che racconta l’eccellenza dell’artigianato isolano, capace di fondere tradizione e innovazione. La Fondazione Federico II ha voluto omaggiare il valore strategico del comparto attraverso un’installazione, dal titolo “Le città delle ceramiche. Visioni contemporanee dell’artigianato siciliano”, ospitata da martedì 6 maggio 2025 al Palazzo Reale a Palermo, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’allestimento nelle scorse settimane è stato già ospitato con successo a Milano, in occasione della Bit e della Design Week.
La mostra “Le città delle ceramiche. Visioni contemporanee dell’artigianato siciliano”
“Le città delle ceramiche. Visioni contemporanee dell’artigianato siciliano” è un allestimento imponente, che si sviluppa come una città simbolica, articolata in volumi architettonici astratti. Parallelepipedi e cilindri evocano la contemporaneità urbana trasmettendo, attraverso l’intensità della forza cromatica, il carattere identitario di oggetti che sono molto più di elementi di arredo. Funzionalità, poesia e arte si incontrano, determinando suggestioni visive di grande impatto.
Se è vero che la produzione di ceramiche artistiche è diffusa in tutta la Sicilia, sono però Burgio, Sciacca, Caltagirone, Collesano, Monreale e Santo Stefano di Camastra le città dove essa trionfa: sei territori che hanno fatto sistema, attraverso il circuito de “Le città delle ceramiche”. L’obiettivo è essere più forti nel mercato, sia italiano che internazionale, promuovendo il settore e facendone uno strumento di attrattività turistica e culturale. Una brillante intuizione che rinsalda la vocazione di alcuni territori turistici e contribuisce a esaltare le specificità di località meno note, che stanno già sperimentando i benefici effetti della rete.
La presentazione dell’installazione
La Fondazione Federico II ha voluto l’installazione a Palazzo Reale affinché possa essere vista dalle migliaia di visitatori migliaia di visitatori che ogni anno arrivano da tutto il mondo. All’evento di presentazione erano presenti i sindaci e le delegazioni comunali delle città coinvolte: Vincenzo Galifi, Francesco Re, Tiziana Cascio, Fabio Termine, Fabio Roccuzzo e Alberto Arcidiacono, rispettivamente sindaci di Burgio, Santo Stefano di Camastra, Collesano, Sciacca, Caltagirone e Monreale.
“La ricaduta economica è molto positiva e stiamo già programmando nuove iniziative”, ha affermato il primo cittadino di Burgio, Vincenzo Galifi. La prima, è la costituzione di un Consorzio dedicato che metterà insieme le eccellenze produttive delle sei città della ceramica. “Un’ altra – prosegue il sindaco – riguarda la presentazione di un progetto all’assessorato al Turismo della Regione Siciliana, con l’obiettivo di accrescere le attività legate alla fruizione dei nostri territori attraverso la conoscenza delle ceramiche”.

Al vernissage è intervenuta anche Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo.
Il futuro delle ceramiche e il lavoro
Uno dei temi trattati nel corso dell’evento è stato quello relativo al risvolto occupazionale che il settore delle ceramiche può offrire ai giovani, nell’ottica di un pieno recupero delle tradizioni legate alla manualità e all’unicità del prodotto artigianale. Non a caso, nel giorno dell’inaugurazione, i docenti del Liceo Regionale “Ciro Michele Esposito” di Santo Stefano di Camastra hanno tenuto una dimostrazione della lavorazione, della forgiatura e della decorazione della ceramica.




















