Il cammino verso l’undicesima edizione è già iniziato, assicurano gli organizzatori, mentre il decennale di “Avvinando Wine Fest” va in archivio con numeri più che lusinghieri. Oltre 3000 persone, calice alla mano, hanno animato – sabato 17 e domenica 18 maggio – i padiglioni dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo per degustare vini e distillati, partecipare alla masterclass, assistere ai talk dell’evento che qui celebra l’eccellenza della produzione vinicola con un format che strizza l’occhio ai più giovani. Sarà infatti per il fascino della nuova location, sarà per la formula rinnovata, l’evento ha dimostrato con i fatti che avvicinare gli under 40 alla cultura vitivinicola si può e, in tempi di calo di consumi e di crociate anti-alcol, questo è già un successo.
Il racconto di “Avvinando Wine Fest”
Due giorni intensi e un calendario fitto di appuntamenti, così “Avvinando Wine Fest”, manifestazione pensata come laboratorio enoculturale, ha dato la possibilità alle 80 cantine e alle 20 aziende di spirits e distillati partecipanti, di mettere “in vetrina” etichette e, soprattutto, esperienze in un viaggio tra territori, denominazioni, storie di famiglie e di cantine che, oggi, è quanto più interessa ai winelovers. Non a caso, sono andate tutte sold-out le masterclass, elemento distintivo dell’edizione appena conclusa: dalla “Sicilia, continente vitivinicolo”, animata dalle Donne del Vino a “L’Italia dei grandi Rossi”, dagli “Imperdibili dell’Etna”, a cura di Cronache di Gusto, alle bollicine blasonate di “Bolle d’Italia”, dal focus sulla “Doc Monreale” all’affascinante tuffo in un mare di “Marsala, tra storia e tradizione”. Momenti di approfondimento tecnico e narrativo, che hanno trasformato le degustazioni in affascinanti viaggi sensoriali.
Cuore pulsante dell’evento è stata l’Area Zero dei Cantieri, con i banchi d’assaggio – alcuni letteralmente presi d’assalto – che alternavano le denominazioni dell’Isola con quelle d’oltre Stretto, in un susseguirsi di cantine siciliane, venete, toscano, piemontesi, solo per citarne alcune, che ha offerto l’opportunità ai visitatori di degustare principali eccellenze vinicole italiane percorrendo virtualmente l’Italia da nord a sud.

I commenti
“Creare connessioni e far parlare la Sicilia attraverso i suoi prodotti migliori” è l’imperativo dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo che, assieme a Confcommercio Palermo e alla FIPE, ha sostenuto la manifestazione, nata dall’idea di Marco Busalacchi, Massimiliano Morghese e Giuseppe D’Aguanno. I tre soci fondatori di Avvinando Wine Fest non nascondono la loro soddisfazione e per farlo ne snocciolano i numeri: in dieci anni sono stati oltre 63.000 i visitatori di Avvinando, con 900 aziende coinvolte, 4.000 etichette presentate e circa 90 masterclass realizzate.
L’obiettivo di sempre – a maggior ragione in un momento in cui si registra una contrazione non indifferente delle vendite di vino a livello mondiale – è una maggiore interazione tra produttori, sistema di imprese e istituzioni. Tra i momenti più interessanti dei talk in programma, è stato infatti particolarmente apprezzato l’approfondimento dedicato alle strategie di apertura ai mercati esteri delle imprese siciliane del vino, con il focus sullo “Sportello Sprint” per l’internazionalizzazione della Regione Siciliana.
“Quest’anno – hanno concluso i tre soci fondatori – la manifestazione ha compiuto un vero salto di qualità e ristoratori, enotecari, operatori del settore sono arrivati da ogni parte della Sicilia. Palermo ha risposto con entusiasmo e maturità a questa decima edizione e non possiamo che esserne profondamente contenti”.














