Un decimo compleanno segna una festa speciale ma anche il punto di un’evoluzione, di una svolta. Per Avvinando Wine Fest, la manifestazione avviata nel 2011 e dedicata alla scoperta delle produzioni enologiche dei migliori terroir siciliani, questo corrisponde alla visione offerta da nuovi spazi per banchi d’assaggio e masterclass, talk show e presentazioni di libri. Sono quelli dei Cantieri Culturali alla Zisa, ex area industriale diventata polo multi-culturale del capoluogo siciliano. Sabato 17 e domenica 18 maggio, nei suoi principali volumi espositivi e di coworking, ossia l’Area Zero, il Cre. Zi.Plus e le Nuove Officine Zisa, che occupano gli spazi delle storiche officine Ducrot, almeno 80 aziende vitivinicole selezionate e 20 specializzate nella produzione di spirits e distillati offriranno a esperti winelovers e curiosi un inebriante viaggio negli attuali scenari del vino di qualità, siciliano e non solo. A evocarlo è proprio l’azione che dà il titolo all’evento: ossia il piccolo e rituale versamento di vino al calice per eliminare le impurità e gli odori estranei che disturbano la degustazione.
La presentazione di Avvinando Wine Fest 2025
Promosso dall’Assessorato regionale delle Attività Produttive, da Confcommercio Palermo e da Fipe, la decima edizione di Avvinando Wine Fest è stata presentata martedì 29 aprile alla Camera di Commercio di Palermo alla presenza dei tre soci fondatori della manifestazione, Marco Busalacchi, Massimiliano Morghese e Giuseppe D’Aguanno. Con il suo rispettabile ‘cursus’ maturato nel totale delle precedenti edizioni (oltre 60.000 visitatori, 900 aziende coinvolte, 4.000 etichette presentate e 80 masterclass condotte), l’evento si conferma tra gli appuntamenti di riferimento per il panorama enoico isolano e nazionale.
“Avvinando Wine Fest ricalca il nostro stesso approccio al mondo del vino, che è quello di grandi appassionati e non di produttori, quindi alle prese con le non poche difficoltà soprattutto di tipo finanziario che l’organizzazione di un evento simile presenta e che riusciamo a fronteggiare grazie al supporto delle istituzioni”, hanno spiegato gli organizzatori. “Attraverso questa decima edizione puntiamo anzitutto a offrire un focus su un mercato del vino segnato da grandi cambiamenti: oggi si parla sempre di più di territori, di vitigni, si esplora il panorama in espansione dei vini naturali così come quello degli spumanti. Inoltre cresce e si affina la cultura degli abbinamenti vino-cibo. Non vogliamo far altro che intercettare tutte queste curiosità”.
Presenti alla conferenza stampa anche Antonio Cottone, presidente Fipe-Confcommercio Palermo, che ha sottolineato l’interesse economico e commerciale verso la manifestazione, e l’assessore regionale delle Attività Produttive Edy Tamajo: “Sosteniamo Avvinando Wine Fest per il terzo anno consecutivo perché coniuga cultura e tradizioni e contribuisce a rafforzare il sistema imprenditoriale siciliano, offrendo spunti per creare connessioni e proficui incontri commerciali. Siamo certi che questa del decennale sarà un’edizione di successo”.

Le masterclass
Lo strumento saranno soprattutto le masterclass: sette quest’anno, distribuite nei due giorni della manifestazione.
La masterclass d’apertura, alle ore 12 di sabato 17 maggio nello spazio Noz, sarà incentrata sul ruolo svolto dalle “Donne del Vino siciliane” e, con la conduzione della giornalista Francesca Landolina, metterà a confronto otto produttrici dell’isola.
Nel pomeriggio di sabato 17 maggio, alle 16, sempre al Noz, si parlerà invece de “L’Italia dei grandi rossi”, con Enrico Grimaldi, assaggiatore della Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori). Un appuntamento, questo, che consentirà di viaggiare con il palato tra le produzioni italiane più prestigiose e invidiate nel mondo: dai vini piemontesi a quelli veneti passando per i vini rossi toscani e, non ultimi, i siciliani.
Novità, alle 18 di sabato 17 maggio, la masterclass su “La rivoluzione della Grappa” con i rappresentanti della Nonino, famosa azienda distillatrice della provincia di Udine. “La mixology – ha sottolineato Busalacchi – è una delle nuove frontiere del bere e la grappa vi si presta tantissimo. In Sicilia il numero delle aziende distillatrici è ancora molto basso, a differenza di quello delle cantine produttrici di gin, ragion per cui si deve giocoforza far riferimento alle grappe soprattutto del nord Italia. Il punto è però che anche in Sicilia si riscontra un crescente consenso del pubblico giovane verso cocktails con questa bevanda tradizionale dal sapore intenso a fare da ingrediente principale”.
Nella stessa giornata di sabato 17 maggio, in contemporanea, al Cre.Zi. Plus, alle 12, riflettori accesi sulle strategie di internazionalizzazione del vino con il talk “Dalla vigna al mondo”, moderato da Tommaso Di Matteo, responsabile dello Sportello Sprint dell’Assessorato regionale alle attività produttive; e, alle 16.30 la presentazione del libro “Vino è Donna, da baccante a sommelier” di Maria Luisa Alberico (Pedrini Editore).
Nel programma di domenica 18 maggio, sempre allo spazio Noz, alle 12 la Doc Monreale si racconterà con una masterclass sulla sua attuale migliore produzione. A seguire, dalle ore 16, sarà la volta de “Il Marsala tra storia e tradizione”, masterclass condotta da Irene Taormina delle cantine Florio, e alle 18 di “Bolle d’Italia: viaggio nel Metodo Classico italiano”, con Glenda Lo Giudice.

Le nuove tendenze del vino ad Avvinando Wine Fest 2025
Avvinando Wine Fest 2025 sarà dunque anche un’occasione per analizzare le nuove tendenze nel settore. Oggi il vino siciliano ad alta gradazione, ad esempio, rappresenta un concetto ampiamente superato: “Nel nostro territorio – ha anticipato Busalacchi – si producono ottimi vini bianchi che combinano struttura con grande eleganza. Si pensi a vitigni come il Catarratto, un tempo considerato di basso livello ma con le cui uve oggi si ottengono bianchi leggeri. Per questo, nel momento attuale, il tema dei vini dealcolati, per quanto possa costituire una nuova moda, non merita tutta questa considerazione. Il vino, che sia bianco o rosso, orange o con bollicine, se consumato con parsimonia e responsabilità, si traduce solo in sano divertimento e da una manifestazione come Avvinando ci aspettiamo un afflusso in aumento di utenti interessati, sempre più informati, che girano tra i banchi per accrescere la propria passione”.
A ogni azienda espositrice è stato chiesto di non superare il limite di 5 etichette. Considerato che il numero finale delle aziende ammesse a partecipare alla kermesse potrebbe arrivare a sfiorare il centinaio, il numero complessivo di etichette, da tutta Italia, sarà con ogni probabilità superiore alle 500.












