Un passo concreto verso un futuro più inclusivo. Venerdì 16 maggio, alle 15.30, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, verrà presentata ufficialmente la Fondazione Domani Tu ETS, un progetto nato su iniziativa di Anffas Palermo per dare forza e continuità ai diritti delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.
La giornata, ospitata nella Sala De Seta, segna l’inizio di una nuova stagione per la città e per la Sicilia intera, che si trova al centro della sperimentazione nazionale del “progetto di vita individuale”, previsto dal Decreto Legislativo 62/2024. Un cambiamento che, per portata e visione, promette di rivoluzionare l’approccio alle politiche di sostegno e inclusione.
Con ANFFAS un modello nuovo per rispondere a bisogni reali
Dietro la nascita della Fondazione Domani Tu ETS c’è una consapevolezza precisa: per garantire i diritti non bastano le buone intenzioni, servono strumenti concreti. Il “progetto di vita individuale”, al centro della riforma, si basa proprio su questo presupposto. È infatti uno strumento pensato per costruire percorsi personalizzati, cuciti su misura sulle esigenze, i desideri e le capacità delle persone con disabilità.
“Non è solo una questione di servizi ma di visione”, spiega Antonio Costanza, presidente di Anffas Sicilia e della Fondazione. “Si tratta di mettere la persona al centro, ascoltarla davvero, e accompagnarla nel costruire una vita piena, autodeterminata, dentro la comunità”.

La scelta di Palermo come città pilota per l’attuazione del decreto non è casuale. Da tempo, il capoluogo siciliano è punto di riferimento per l’impegno sul fronte dei diritti delle persone con disabilità. Ora, però, la posta in gioco si alza. “Essere scelti per la sperimentazione è un riconoscimento importante ma anche una grande responsabilità. Non possiamo permetterci di fallire. Serve che tutto il territorio risponda, facendo rete: istituzioni, famiglie, terzo settore”.
Non mancano le difficoltà. In Sicilia, infatti, la situazione è a macchia di leopardo. Alcune città metropolitane hanno già avviato percorsi di presa in carico personalizzata, ma in molti piccoli comuni la macchina non si è ancora messa in moto. “Le disuguaglianze sono evidenti e non è accettabile che i diritti siano garantiti a intermittenza, solo in base al codice di avviamento postale”.
Il “progetto di vita individuale” compie 25 anni, ma è ora di attuarlo
Il “progetto di vita individuale”, sulla carta, era già previsto dalla legge 328 del 2000, rimasta però a lungo inapplicata. “Parliamo di un ritardo di 25 anni. Ora, finalmente, il nuovo decreto mette nero su bianco degli obblighi, chiari e vincolanti. E, soprattutto, assegna delle responsabilità”, sottolinea Antonio Costanza. Il valore del tempo è centrale e, finora, se ne è perso troppo. “Individuare per tempo i sostegni giusti può cambiare radicalmente la traiettoria di una vita. Questo è il punto: non si tratta solo di assistenza, ma di prevenzione, di futuro”.
La Fondazione Domani Tu ETS nasce proprio per rispondere a questa sfida. Da un lato Anffas Palermo continuerà a occuparsi della tutela dei diritti e delle attività di advocacy, dall’altro la Fondazione avrà un ruolo più operativo, gestendo servizi e progettualità, con l’obiettivo di mettere in rete bisogni e risorse del territorio. L’appuntamento del 16 maggio rappresenta quindi un momento di confronto aperto, un’occasione per fare il punto su una riforma che chiede visione e coraggio, ma anche una festa. “Vogliamo celebrare la nascita di uno strumento nuovo che metta finalmente al centro le persone. È il momento di cambiare passo. Il tempo è adesso”, conclude il presidente.





















