La serie tv “Maschi veri” è attualmente prima nella classifica italiana di Netflix. Il remake della serie spagnola Machos Alfa, racconta appunto la storia di quattro uomini sulla quarantina, amici dai tempi dell’università, che dovranno fare i conti con la loro vita personale, non troppo al passo con il cambiamento della società. Questi “maschi veri”, infatti, si troveranno a dover mettere in discussione le loro relazioni, la loro carriera e vita sociale in un mondo che li vuole progrediti su temi come la parità di genere. Nel cast c’è anche il palermitano Corrado Fortuna. Negli otto episodi di cui si compone la serie, l’attore interpreta la guida di un corso di destrutturazione della mascolinità tossica. Il suo compito, infatti, è quello di ‘‘rieducare’’ gli uomini a vivere in una società egualitaria. Ma questi saranno davvero pronti a cogliere la sfida?
Gli uomini di oggi al centro della serie Netflix “Maschi Veri”
È con ironia e comicità che Letizia Lamartire e Matteo Oleotto, registi della serie TV “Maschi veri”, affrontano, attraverso ognuna delle otto puntate, la macro-tematica della crisi di identità maschile nell’era contemporanea. Attraverso un botta e risposta con al centro dinamiche di vita che coinvolgono entrambi i sessi, i protagonisti maschili – Mattia, Luigi, Massimo e Riccardo (interpretati rispettivamente da Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari e Piero Sermonti) – e quelli femminili – Tiziana, Ilenia, Daniela, Emma e Federica (interpretate da Thony, Sarah Felberbaum, Laura Adriani, Alice Lupparelli e la siciliana Nicole Grimaudo) – si sottopongono a continue sfide per superare momenti di crisi personale e familiare, cercando di trovare soluzioni a tradimenti, licenziamenti e figli nella fase dell’adolescenza.
La serie racconta di come sia diventato inevitabile, oggi, il confronto con pregiudizi e luoghi comuni sessisti sempre più difficili da sradicare, che caratterizzano la cultura contemporanea, soprattutto in ambienti di lavoro e familiari. La fiction racconta anche le conseguenze che derivano dal provare a cambiare le regole, mettendosi in discussione e tentando di smontare lo status di maschio alfa.
La trama riesce inoltre a mettere in luce come spesso il prototipo di maschio dominante non sia altro che un tentativo di difesa di chi, in realtà, vacilla e ha difficoltà nel condividere le proprie fragilità, persino con gli amici di una vita. Con scene leggere, si cerca di portare lo spettatore a riflettere su circostanze problematiche fin troppo diffuse, come la maternità sul lavoro, i rapporti genitori-figli e la donna in posizione di leadership, che ancora si fatica a normalizzare, nonostante i progressi apparenti.
I “maschi veri”, così, saranno costretti ad adattarsi a una società in cambiamento, che rifiuta il sistema patriarcale in nome dell’uguaglianza sociale, mettendo in crisi la loro identità. Allora, episodio dopo episodio, il tentativo sarà quello di svelare la cultura sessista e machista di cui è intrisa la società.

L’attore Corrado Fortuna
“Maschi veri” si aggiunge dunque alla filmografia di Corrado Fortuna, che è stato recentemente sotto i riflettori della 78ª edizione del Festival di Cannes, in occasione della presentazione del film Fuori di Mario Martone, a cui ha preso parte. L’attore è nato a Palermo ma si è trasferito a Firenze per frequentare la Facoltà di Scienze Politiche. Ha fatto il suo esordio nel 2002 con il ruolo del protagonista Tanino nel film My Name Is Tanino, con la regia di Paolo Virzì. La sua carriera nel cinema si è col tempo consolidata anche nelle vesti di assistente alla regia, regista, conduttore e, infine, scrittore.
articolo di Mariachiara Accardi











