Manufatti di uso quotidiano come le tazzine di caffè diventano ceramiche d’autore in un percorso attraverso un centinaio di opere realizzate da 60 artisti, con incursioni nel campo dell’arte e della sperimentazione in chiave contemporanea. Il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, l’assessore ai Beni Culturali Fabrizio Lo Verso e Marco Intravaia, Presidente Consiglio comunale di Monreale, hanno fatto gli onori di casa giovedì 19 giugno all’interno del complesso monumentale Guglielmo II di Monreale per presentare alla stampa la mostra “Da Picasso a Warhol, le ceramiche dei grandi artisti“, promossa dall’amministrazione comunale di Monreale dalla Soprintendenza di Palermo con la produzione della società Renaissance srl, che sarà fruibile fino all’8 dicembre. Sono intervenuti anche Vincenzo Sanfo, curatore della mostra ed Emanuele Lacagnina, CEO di Renaissance srl.
La vocazione all’arte del complesso monumentale Guglielmo II a Monreale
La mostra “Da Picasso a Warhol, le ceramiche dei grandi artisti“ verrà allestita nella Sala Novelli, all’interno del complesso monumentale Guglielmo II. L’obiettivo è farla diventare un luogo espositivo permanente attraverso una programmazione di mostre, alla base della pianificazione di rilancio della struttura storica, dopo oltre dieci anni di lavori di ristrutturazione, che fa parte del Patrimonio Umanità dell’Unesco dal 2015 e gode del patrocinio dell’ARS (Assemblea Regionale Siciliana).
L’esposizione in questione rappresenta l’inizio di questo percorso. Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale, ha commentato: “È un grande evento ed un momento particolare. L’amministrazione ha deciso di investire grandi risorse nelle attività culturali, grazie anche al contributo della Regione Siciliana. È stato profuso un grande impegno in una mostra straordinaria e spero che ognuno di noi estenda l’invito ad altri, familiari ed amici, a venire a vedere la mostra”. Marco Intravaia, onorevole, deputato della XVIII Legislatura all’Ars, ha confermato che “sarà la prima di una serie di grandi collaborazioni e il supporto del governo della Regione non mancherà”.
L’assessore ai Beni Culturali Fabrizio Lo Verso ha aggiunto: “I primi frutti del nostro lavoro si vedono nel complesso Guglielmo II con le sue sale, come la bellissima Sala Novelli, grazie ad un partenariato tra pubblico e privato. Da questa mostra, un evento straordinario per la nostra città, avviamo una stagione espositiva importante con nomi che daranno lustro a questo territorio, nell’ambito di una programmazione biennale. Con la cultura possiamo portare sviluppo”.

La mostra “Da Picasso a Warhol, le ceramiche dei grandi artisti“
Dopo avere fatto tappa a Torino, Monreale è la seconda tra le 46 città italiane riconosciute di antica ed affermata tradizione ceramica dal Consiglio Nazionale Ceramico del Mise ad ospitare la mostra, essendo tra l’altro uno dei sei più importanti distretti produttivi di ceramiche in Sicilia. La rassegna ha anche il patrocinio della Regione Siciliana e dell’ Assemblea Regionale Siciliana. Essa raccoglie circa cento opere di alcuni dei più importanti protagonisti della scena artistica internazionale che si sono cimentati nell’uso della ceramica, della terracotta e della porcellana.
L’esempio più noto è senza dubbio quello di Pablo Picasso e delle sue ceramiche di Vallauris. Lo spagnolo influenzò le generazioni successive di artisti abitualmente dediti ad altre forme di arte. Oltre a lui, si trovano in esposizione anche le opere di altri nomi illustri, quali: Marc Chagall, Joan Mirò, Andy Warhol, Salvador Dalì, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan e molti altri.

Tra i differenti approcci all’arte fittile e della ceramica d’autore, Salvatore Fiume, Luigi Mainolfi, Marco Lodola e Marco Nereo Rotelli rappresentano la complessità della ricerca plastica italiana, mentre le esperienze femminili di Marina Abramović, Yayoi Kusama, Louise Bourgeois, Paola Gandolfi e Jenny Holzer testimoniano un approccio radicale, preciso e consapevole all’arte della ceramica, con precise connotazioni personali.
Originale, infine, il contributo proposto dagli artisti del Nord America, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring e Sol LeWitt, che affrontano il medium ceramico come spazio di traduzione di una poetica già consolidata, i primi due nella Street Art, e LeWitt nell’arte concettuale e nel movimento minimalista.

Le opere, che prendono la forma di piatti, brocche, tazze, sculture e oggetti decorativi, provengono da collezioni private. Il percorso, che va dall’Europa all’Asia passando per gli Stati Uniti e l’America Latina, è imperniato su 7 temi: Un percorso storico; Cina, tra poesia e contestazione; Latino America e la forma del colore; Presenze italiane; Concettuale d’autore; La gioia della Pop Art; La ceramica al femminile.
Le parole del produttore e del curatore
“Ritorniamo in Italia con una grande mostra e lo facciamo in un territorio straordinario come quello di Monreale, culla della civiltà e dell’arte siciliane”, ha affermato Emanuele Lacagnina, CEO di Renaissance srl Produttore della Mostra. “Il lavoro di raccolta è stato complesso, anche grazie alla collaborazione con gli enti preposti. Speriamo che possa piacere al pubblico siciliano”.
Il curatore Vincenzo Sanfo ha aggiunto: “La ceramica è una tradizione antichissima se pensiamo che i primi reperti risalgono a 13 milioni di anni fa. C’è stata una svolta con Picasso, inventando un nuovo modo di lavorare la ceramica, facendone una vera e propria opera d’arte, ispirando gli artisti successivi. La mostra si articola come un’indagine ampia sul rapporto tra alcuni dei maggiori protagonisti dell’arte moderna e contemporanea e l’universo plastico e tattile della ceramica, intesa non come supporto secondario, ma come vero e proprio luogo di sperimentazione linguistica”.
“A inaugurare questo percorso – ha proseguito – non può che essere la figura di Pablo Picasso, la cui esperienza a Vallauris segna un punto di svolta non soltanto per la sua opera ma per la percezione stessa della ceramica nel mondo dell’arte. All’interno delle fornaci dei coniugi Ramié, immerse nel paesaggio collinare del Midi francese, Picasso scopre un alfabeto formale nuovo. Nel campo delle avanguardie storiche, la ceramica diviene un terreno d’indagine per artisti come Sonia Delaunay e Marc Chagall. L’elemento cromatico, centrale in entrambi, assume nella ceramica una vibrazione materica che ne rafforza la componente emotiva. In tutt’altra direzione si muovono figure come Andy Warhol e Salvador Dalí, entrambi presenti in mostra, i quali introducono nella ceramica le inquietudini e le ironie della cultura di massa e del sogno surrealista. Anche l’Italia è rappresentata”.





















