“Dragon Boat Open Day” è l’iniziativa proposta dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e dalla squadra delle Aquile Rosa LILT Palermo in collaborazione con lo Yacht Club del Mediterraneo. L’evento promuove un’attività sportiva di squadra non molto conosciuta, che può essere utile a incentivare la prevenzione, migliorare le condizioni di salute e infondere coraggio delle donne che combattono o hanno combattuto contro il tumore al seno.
L’appuntamento, per provare gratuitamente questa attività che sintonizza corpo, cuore e mente, è in programma per sabato 28 giugno 2025, dalle 9.30 alle 17.30, presso il Nautoscopio di Palermo, in piazza Capitaneria di Porto. I posti disponibili sono venti. Al fianco delle partecipanti un team sanitario composto da medici, psicoterapeuti e fisioterapisti. Alle 12.30 avrà luogo invece la tradizionale cerimonia commemorativa dei fiori, in ricordo delle donne che non ce l’hanno fatta.

Cos’è il Dragon Boat
Il Dragon Boat è uno sport nato oltre 2000 anni fa in Cina. Esso prende il nome dall’imbarcazione utilizzata per praticarlo: una canoa lunga e stretta, con una testa di drago sulla prua e una coda sulla poppa, in grado di ospitare venti vogatori, un timoniere che guida l’imbarcazione e un tamburino che mantiene il ritmo. In Italia è apparso per la prima volta nel 1988 e le prime squadre “in rosa”, composte da pazienti ed ex pazienti che hanno affrontato un tumore al seno, risalgono al 2004.
Questo sport di origine orientale, come il canottaggio, infatti, apporta benefici medici riconosciuti per le donne che hanno subito un’operazione al seno. L’aiuto deriva dal fatto che pagaiare (il movimento fisico del remo avanti e indietro) contribuisce a prevenire la raccolta di liquidi linfatici nella zona del braccio, un effetto collaterale comune dopo l’asportazione dei linfonodi ascellari. Alla componente fisica si aggiunge quella psichica, non meno importante: il beneficio è infatti anche biopsicosociale, grazie alla condivisione dell’esperienza con altre donne che hanno vissuto la stessa battaglia, trovando forza e supporto reciproco.

Dalla Cina alla Sicilia con le Aquile Rosa LILT
Letizia Davì, presidente di LILT Palermo, sta lavorando affinché il Dragon Boat diventi uno sport di supporto alla terapia post-operatoria, portando avanti accordi con le Breast Unit degli ospedali del capoluogo. “Si tratta di una giornata per far conoscere il Dragon Boat non solo ai pazienti, ma soprattutto agli operatori del settore, come medici, oncologi, fisioterapisti, psicoterapeuti. Il Dragon Boat non è solo salutare per la riabilitazione dell’arto operato, per chi ha avuto la dissezione ascellare, ma è anche un sostegno psicologico e sociale per chi ha affrontato nella propria vita il tumore al seno”, ha dichiarato la presidente.
Oggi, grazie alla diffusione di informazioni sul tema e alla promozione di questa pratica, si contano circa 32 equipaggi italiani, distribuiti tra Roma, Firenze, Cagliari, Catania e Palermo. Proprio a Palermo è attiva da tempo la squadra Aquile Rosa LILT Palermo, che da due anni possiede una sua imbarcazione, con cui si muove regolarmente alla Cala. Lo scorso anno il trofeo nazionale del settore è andato in scena a Palermo. A settembre, come anticipato dal capitano Marialetizia Scianna, la squadra parteciperà a un festival con delle gare a Castel Gandolfo. L’augurio è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di persone a provare questo sport.
Per partecipare, i contatti utili sono: 091/8391963, 393/9758436 e l’indirizzo email aquilerosaliltpalermo@gmail.com.




















