Tutti conoscono le difficoltà che sta vivendo la sanità italiana e siciliana, ma nonostante tutto, il sistema sanitario nazionale rimane uno dei migliori al mondo. L’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza ha stilato una classifica dei migliori 100 istituti in Italia, selezionati attraverso lo studio di 1400 strutture.
Gli ospedali siciliani presenti in classifica
Tra gli oltre 1400 ospedali italiani analizzati per la speciale classifica, soltanto 100 sono stati selezionati dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza.
All’interno di questa classifica, ben tre ospedali sono siciliani: l’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, che si piazza al 23° posto a livello nazionale. Seguono poi due strutture palermitane: l’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli, al 26° posto, e l’Ospedale Buccheri La Ferla, al 39°. Si tratta dunque di un segnale incoraggiante per una regione che spesso ha visto esempi di malasanità, ma che vede anche delle strutture all’avanguardia e apprezzate anche all’estero.

I criteri della classifica degli ospedali migliori d’Italia
La classifica è stata stilata attraverso diversi criteri, che non riguardano solamente le prestazioni sanitarie, ma anche altri aspetti più articolati e definiti, con l’obiettivo di dare uno studio più completo e dettagliato possibile.
Uno degli aspetti è la qualità del trattamento medico: efficacia delle cure, la gestione dei casi e la stabilizzazione dei pazienti dopo le dimissioni.
Un altro aspetto analizzato è la reputazione: l’opinione dei medici, degli operatori sanitari e degli utenti sono stati studiati attraverso questionari ed indagini indirette, che hanno dato come risultato il modo in cui la struttura viene percepita da pazienti e professionisti.
Altri due criteri sono l’igiene e il servizio al paziente: ambienti puliti e sicuri fanno la differenza per una cura efficace, così come l’accoglienza in reparto, la gestione dei tempi d’attesa, la disponibilità del personale e le informazioni date al paziente.
Gli ultimi due criteri selezionati per lo studio sono l’innovazione e la ricerca scientifica: la formazione del personale, le tecnologie introdotte, le collaborazioni con le università e i progetti di sperimentazione sono tutti fattori che si uniscono a tutti gli altri per dare un quadro generale importante per l’efficacia dello studio.












