Ragusa Ibla diventa un crocevia tra letteratura, gusto e memoria in occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri. Dal 6 all’8 giugno a Ragusa Ibla, va in scena Le Cucine di Camilleri, un evento culturale e gastronomico che celebra l’universo dello scrittore siciliano attraverso i suoi piatti, raccontati e descritti nei libri.
Il cuore pulsante della manifestazione sarà un itinerario esperienziale tra i luoghi più iconici di Ibla, dall’Antico Circolo di Conversazione al Teatro di Donnafugata, dalla Chiesa di San Vincenzo Ferreri nei Giardini Iblei fino a Piazza Duomo, ogni spazio sarà animato da degustazioni, spettacoli e momenti di riflessione.

Ne Le cucine di Camilleri il cibo come cultura
Camilleri non è stato solo un gigante della letteratura italiana, ma anche un grande narratore del cibo come cultura. Nei suoi romanzi piatti come gli arancini, la pasta ‘ncasciata, la caponata, i purpi a strascinasali, le sarde a beccafico e i cannoli diventano strumenti narrativi, evocazioni di un’identità profonda, concreta e insieme letteraria. Nessun personaggio incarna meglio questa dimensione del commissario Salvo Montalbano che proprio attraverso il cibo riflette, si consola, resiste alla frenesia e conserva il legame con la propria terra.
Il programma
Il programma propone un ricco calendario di eventi. Degustazioni di piatti ispirati ai romanzi, curate da chef locali e accompagnate da vini e prodotti tipici; un recital con Moni Ovadia e Mario Incudine su testi di Camilleri; un incontro di studi dal titolo La realtà a strati, dedicato all’universo di Montalbano tra letteratura e impatto sociale; letture sceniche di Cesare Bocci; il concerto dei Fratelli Mancuso con i brani dell’album Manzamà, vincitore del Premio Tenco 2021.

Promossa dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri, il Comitato Nazionale “Camilleri 100”, il Comune di Ragusa, Mirabilia Network e l’Università di Catania, l’iniziativa è curata dal Teatro Quirino – Vittorio Gassman. La sezione enogastronomica porta la firma di Slow Food Ragusa.”Anche attraverso le sue ricette, Camilleri ha saputo raccontare un mondo – spiega Guglielmo Ferro, direttore del Teatro Quirino – La sua cucina, come la sua lingua, era invenzione e memoria insieme. Non solo siciliana, ma letteraria. Non solo reale, ma evocata”.








