Incontrarsi, confrontarsi e imparare insieme. È questo il senso profondo del progetto “E.N.E.R.G.Y. – Enhancing Nurturing and Education Rights GloballY” dalla durata biennale, che approda a Palermo nei quartieri dello Sperone e di Brancaccio, tra i più problematici della città. Si tratta di realtà in cui i fenomeni della criminalità organizzata e dello spaccio di droga condizionano fortemente la vita dei residenti. Le possibilità di cambiamento, tuttavia, non mancano.
La presentazione di E.N.E.R.G.Y.
Presentato ufficialmente mercoledì 11 giugno nell’Istituto Comprensivo “Sperone – Pertini” nella sede di via Paolo Giannotta 4, il progetto “E.N.E.R.G.Y.” comprende un campo estivo gratuito per bambini d’età compresa tra i quattro e i sei anni, uno sportello di ascolto rivolto ai genitori e tante attività di orientamento finalizzate a rafforzare i diritti all’educazione e a promuovere il senso di coesione sociale nel territorio.
Il progetto ai nastri di partenza trae origine da un’altra azione progettuale, “Fare Scuola”, promossa nel 2015 dalla Fondazione “Reggio Children” insieme a Enel Cuore Onlus. Le attività hanno un respiro nazionale: sono già state avviate a Napoli grazie alle risorse finanziarie del gruppo Generali attraverso la fondazione “The Human Safety Net”.
La realizzazione è affidata alla Fondazione “Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi” in sinergia, nel capoluogo siciliano, con la scuola “Sperone–Pertini” che vede alla guida da dodici anni la dirigente scolastica Antonella Di Bartolo. “Si tratta – afferma quest’ultima – di un servizio gratuito ma di valore: la nota caratterizzante è la responsabilizzazione dei genitori nell’ambito di tutte le attività”.
La scuola come comunità
L’istituzione scolastica, dunque, si apre sempre più alla comunità, consolidando la propria vocazione a rappresentare un punto di riferimento non soltanto per gli allievi e le loro famiglie ma, più in generale, per i quartieri in cui ricade. Un ruolo che l’ICS “Sperone-Pertini” ha fatto proprio anche con un anfiteatro, all’interno dei propri spazi, in cui i residenti si incontrano e si confrontano, come in un’agorà. Un modello educativo fondato sull’inclusione che la professoressa Antonella Di Bartolo ha portato avanti con pervicacia nel corso degli anni, e che ha registrato numeri importanti nel contrasto alla dispersione scolastica: la percentuale è scesa dal 27 al’1 per cento all’interno dell’Istituto.
“So che si tratta di numeri importanti – osserva Antonella Di Bartolo – ma sapere che esiste anche una piccola percentuale, pari a circa tredici studenti, che non siamo riusciti a strappare al fenomeno, per me significa che c’è ancora tanto da fare malgrado il nostro impegno costante”. Noi è la parola più frequente nell’eloquio della dirigente scolastica, fortemente convinta della necessità di un’interazione tra la scuola e le istituzioni pubbliche, a partire dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, che non di rado varcano la soglia della “Sperone–Pertini” in occasione delle varie attività, in un clima di piena e reciproca collaborazione.
I soggetti in campo per promuovere questa causa, ad ogni modo, sono numerosi. Un ruolo importante è assegnato al civismo e all’associazionismo: nell’ambito di “E.N.E.R.G.Y.”, infatti, sono presenti l’Ecomuseo Mare Memoria Viva e Cuore che vede. Tutti insieme per sopperire alla drammatica assenza di servizi in periferia, offrendo servizi di spessore e a costi zero per le famiglie già dalla prima infanzia.
Le attività di E.N.E.R.G.Y.
La speranza adesso è che le attività del progetto “E.N.E.R.G.Y.” possano essere utili a cambiare il futuro di queste aree di Palermo. I più piccoli avranno tanto da fare sia a scuola che all’aperto, esplorando la natura, sempre sotto la guida attenta di insegnanti ed educatori. Non c’è però solo il tempo d’estate gratuito, accessibile dal 16 giugno fino alla fine di luglio, ma anche uno sportello d’ascolto sempre gratuito per i loro genitori all’interno dell’Istituto: grazie a un approccio integrato che mette insieme tecniche di counselling psicodinamico, cognitivo-comportamentale e sistemico-relazionale, il servizio offrirà uno spazio di benessere accogliente e riservato, dove ci si potrà confrontare sui problemi scolastici e le relazioni parentali, imparando a gestire l’ansia e il rapporto con gli altri, maturando autostima e sicurezza.
Altro fiore all’occhiello di “E.N.E.R.G.Y.” è rappresentato dall’attività “Orienta-menti” a sostegno della genitorialità: a partire da settembre 2026 saranno organizzati incontri con le mamme e i papà guidati da un team multidisciplinare. Al centro, i dubbi, le emozioni e le perplessità dei genitori che potranno attivare tra loro un confronto utile a migliorare la relazione con i figli.
“Siamo felici e orgogliosi di essere i promotori e i coprotagonisti di tutto ciò – sottolinea Antonella Di Bartolo – e di potere affermare che la gratuità non implica l’assenza di valore: si tratta di un progetto multidimensionale che rinsalda il ruolo della scuola a servizio delle comunità di riferimento”. Tutte le azioni che rientrano nel progetto mirano a sviluppare il potenziale dei più piccoli, in una dimensione ludica e progettuale, contribuendo a delineare un futuro migliore per tutti.




















