Cosa hanno in comune una brioche col “tuppo” e una donazione di sangue? L’insolita unione è merito di una campagna di sensibilizzazione lanciata da Marco Rizza, founder della pagina Instagram Cataniadamangiare, in collaborazione con l’associazione Avis Catania. “Dona il sangue, ricevi un assaggio di Catania”, questo lo slogan dell’iniziativa, iniziata lo scorso 14 giugno, in occasione della Giornata mondiale del donatore, che andrà avanti fino al 13 luglio. L’obiettivo è promuovere la cultura della donazione attraverso il linguaggio del food.
La campagna “Dona il sangue, ricevi un assaggio di Catania”
La campagna “Dona il sangue, ricevi un assaggio di Catania” prevede che chi dona il sangue presso uno dei centri di raccolta sangue Avis, nel periodo indicato, riceva la Box del Donatore con dentro un variegato assortimento di prodotti offerti da alcune aziende del territorio, come Nisi Pasticcerie e Tomarchio. Ma non è finita qui. I nuovi donatori e coloro che non donano da almeno due anni avranno l’Assegno del donatore, un coupon di omaggi per gustare le prelibatezze dei locali che hanno sposato l’iniziativa. E così al Caffè Europa si va a gustare l’arancino, da Quaranta e da Duci una coppetta gelato, per poi fare tappa da Chocofusion per granita e brioche e concludere il giro da Botanike per lo Spritz. Da Amùri, invece, un buono sconto del 15%.

Un’idea che prende per il palato, soprattutto nel capoluogo etneo, dove gli abitanti sono particolarmente attenti al cibo. E se si mettono insieme gusto e donazione, ecco un connubio perfetto, portatore di vibrante positività e amore verso l’altro. Donare il sangue, infatti, è un gesto semplice ma fondamentale per salvare la vita. E merita una giusta ricompensa, anche culinaria.
Marco Rizza e Carlo Sciacchitano raccontano il progetto
Marco Rizza, ideatore del progetto, ha raccontato a BE Sicily Mag come è nato. “Un giorno recandomi in ospedale per fare visita ad un amico ho constatato la carenza di sacche di sangue, visto che proprio lui ne aspettava una da diversi giorni. Una situazione di emergenza che si vive ogni anno, soprattutto nei periodi estivi, come mi è stato spiegato in quell’occasione dai e medici del reparto. È così che ho pensato di promuovere questa iniziativa di solidarietà insieme all’Avis, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità catanese sul tema della donazione”.
Il food è stata la chiave. “C’è un ponte che collega gusto e donazione. Il cibo è convivialità, stare insieme, condividere un’esperienza. Ma è anche fonte di nutrimento. E anche il gesto di donare nutre la vita e fa bene sia al corpo che al cuore”.


Ad accogliere con entusiasmo l’idea di Marco Rizza è stato Carlo Sciacchitano, presidente Avis di Catania. “Abbiamo sposato sin da subito quest’iniziativa perché rilancia il tema della carenza di emocomponenti, globuli rossi, bianchi, piastrine e sangue, soprattutto nella nostra città, che è fanalino di coda nel rapporto tra numero delle donazioni di sangue e abitanti. A Catania in estate assistiamo ad un fisiologico decremento del sangue, perché i donatori periodici sono in vacanza”.
Da qui l’invito a recarsi in uno dei centri. “Donare il sangue è un atto di grande solidarietà e fa bene anche al corpo perché permette al donatore di controllare periodicamente e gratuitamente il proprio stato di salute. Prima della donazione viene effettuata una visita di controllo e delle analisi del sangue. Il sangue non può ancora essere fabbricato in laboratorio, per questo è importante sensibilizzare tutti sull’importanza della donazione. Per chi volesse partecipare all’iniziativa – ha concluso – è necessaria la prenotazione, al numero 095 373444”.















