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lunedì|9 Marzo|2026
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Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

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Nelle periferie di Messina c’è “Spazio Pubblico Resiliente”: il progetto di rigenerazione urbana parla ai più giovani

Daniele Mircuda racconta le attività di “Spazio Pubblico Resiliente” a Messina, tra questionari, incontri con la comunità e una sorprendente partecipazione da parte dei più giovani

Giorgia Nunnari
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Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
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Rigenerazione urbana, ma anche dialogo attivo con la popolazione per conoscerne i bisogni reali e stimolare senso di appartenenza al territorio: sono questi gli elementi alla base del progetto “Spazio Pubblico Resiliente” avviato a Messina dall’Associazione PuliAMO Messina.

Il gruppo, già promotore in città di attività di pulizia e rigenerazione urbana, ha dato il via all’iniziativa lo scorso ottobre, operando in partnership con il Comune di Messina, la Consulta Giovanile, il CESV e l’Associazione Ionio su alcune aree periferiche della città. Il progetto fa parte del bando Giovani e Sostenibilità e si rivolge a una fascia d’età dai 14 ai 28 anni. 

Il progetto “Spazio Pubblico Resiliente”

A raccontare “Spazio Pubblico Resiliente” a BE Sicily Mag è stato Daniele Mircuda di PuliAMO Messina, il quale ha sottolineato quanto sia importante che i cittadini siano parte attiva del progetto, che in una prima fase si concentra sullo studio del territorio e sul senso di appartenenza. In particolare, vengono chiamati a compilare questionari e a riunirsi in momenti di confronto che possano mettere in evidenza i bisogni reali su cui intervenire. Finora, sono stati interessati i quartieri di Camaro, Giostra e Tremestieri. “La parte più bella è proprio andare a parlare con le persone. Puoi andare in un quartiere a vedere cosa manca ma non lo saprai mai come chi ci abita e lo vive ogni giorno. Per conoscere il quartiere non devi solo guardarlo, ma anche ascoltarlo”.

È per questo che ai questionari diffusi online sono stati affiancati quelli somministrati in presenza, passeggiando per le strade, interpellando i passanti e vivendo quegli stessi spazi pubblici che potevano presto diventare oggetto di riqualificazione. “È facile che i questionari online arrivino a chi è già attivo e si informa. La nostra idea era andare a coinvolgere anche chi di solito non lo è e stimolare quel senso di appartenenza che magari molti non manifestano per disillusione. Avevamo voglia di parlare con la gente. Abbiamo chiesto principalmente cosa mancasse, ma anche quali fossero le feste in cui la comunità riesce a riunirsi, quali i monumenti più conosciuti, proprio per capire a che livello fosse il senso di appartenenza degli abitanti. Giostra da questo punto di vista c’è, perché ha tantissimi piccoli spazi dove i ragazzi già possono riunirsi, da San Matteo alla palestra, dal parco San Jachiddu, alla biblioteca Penny Wirton“.

Il caso di Giostra e i prossimi progetti

Proprio a Giostra, i ragazzi di PuliAMO Messina hanno riscontrato una forte partecipazione anche tra i giovanissimi. La spinta in alcuni casi arriva proprio da loro, come nel caso degli alunni della 2A dell’istituto comprensivo Villa Lina, che avevano già tanta voglia di fare e di vivere gli spazi pubblici e avevano lanciato così una raccolta firme per sistemare la Villetta Paino-Santa Chiara. “Siamo andati nella scuola a parlare con loro. Ci ha dato una scossa fantastica entrare in contatto questi ragazzini così piccoli ma con questa forza di volontà incredibile”, racconta ancora Daniele Mircuda.

Lo spazio scelto è stato proprio quello della Villetta Paino, dove questi giovanissimi cittadini sognavano già campetti da calcio, tavolini per giocare a carte, un’area cani e la sostituzione di un vecchio tavolo da ping pong vandalizzato. Tutte cose che oggi sono incluse nel progetto che verrà presto realizzato. “Li porteremo a fare dei lavoretti. Hanno già un bel senso di appartenenza ma speriamo si sentiranno più coinvolti e propensi a tutelare quello che hanno contribuito a creare anche quando noi per forza di cose ce ne andremo, per passare a Tremestieri”.

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Il progetto è dunque in una fase ormai molto avanzata a Giostra, ma deve ancora definirsi nella zona di Tremestieri, dove sono partiti da poco i questionari. Camaro, dove l’iniziativa ha visto la luce per la prima volta ad ottobre, ha già un piano definito ma è in attesa dell’inizio dei lavori. Qui si è scelto di riqualificare piazza Fazio, “una piazza in cui c’era un parcheggio e ben poco spazio da vivere, ma che era già un punto di riunione per via di un bar”. I tempi si sono allungati per studiare un intervento più ampio che prevede il rifacimento dell’asfalto. Un’operazione che terrà in conto delle tradizioni già presenti e quindi del fatto che quella stessa area, in agosto, ospita per un periodo le statue di Mata e Grifone, i mitici giganti fondatori di Messina. 

La parte dei lavori che riguarda l’asfalto è stata presa in carico dal Comune di Messina, già partner del progetto per offrire risorse e strumenti, così come competenze tecniche, operative, logistiche e comunicative. Poi sarà il momento di mettere a dimora panchine e tavoli. “Vogliamo creare un luogo in cui le persone possano stare. Quello che i ragazzi chiedevano era proprio uno spazio in cui riunirsi con gli amici”, spiega Daniele Mircuda. L’avvio dei lavori è previsto entro giugno, quando anche Villetta Paino sarà conclusa. A quel punto i volontari avranno tempo fino a settembre per portare avanti il progetto a Tremestieri. 

Workshop e iniziative collaterali di “Spazio Pubblico Resiliente”

Non solo questionari e recupero degli spazi, “Spazio Pubblico Resiliente” è stato ed è anche protezione ambientale e spirito di aggregazione, con appuntamenti didattici e di formazione professionale. Lo scorso 23 marzo, ad esempio, il gruppo ha organizzato l’evento PiantiAMO un albero con la cooperativa Audacia, a Camaro Sant’Anna. Un’occasione per riflettere sull’importanza degli alberi sul territorio, per la prevenzione del dissesto idrologico, ma anche la terapia ambientale e la salute dei cittadini. La stessa cose è poi avvenuta ad aprile anche a pizza San Giovanni Bosco, davanti alla Parrocchia di San Matteo a Giostra. 

Sono stati poi moltissimi anche i workshop organizzati nell’ambito del progetto e ospitati dal Cesv a Camaro e dalla comunità di San Matteo a Giostra. “Abbiamo coinvolto i ragazzi in una serie di workshop gratuiti che hanno spaziato dallo studio dei social, all’architettura, dal web design alla falegnameria, passando per fumetto, ceramica e molto altro. La partecipazione è andata oltre le aspettative, nonostante fossero spesso organizzati (per esigenze pratiche) la mattina presto nel weekend, quando la gente magari è abituata a riposare. Quello di ceramica è andato subito sold out, Messina è piena di creativi”, ha concluso Daniele Mircuda.

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