Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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Cosa vedere a Custonaci e dintorni: una destinazione tra storia, mare e natura

Custonaci, comune situato nella provincia di Trapani nella Sicilia occidentale, è una delle località turistiche prescelte quest’anno da siciliani e non solo, per le vacanze estive.

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Custonaci potrebbe diventare presto patrimonio dell’Unesco e qualcuno si sta chiedendo cosa vedere nel corso di una visita nel paese di poco più di 5 mila abitanti in provincia di Trapani. Le attrazioni non mancano di certo. Innanzitutto, perché si tratta del secondo bacino marmifero d’Europa, ma non solo, perché questo luogo posto, che si trova all’estremità orientale del golfo di Bonagia, rappresenta una combinazione tra natura, storia e tradizione della Sicilia.

Dove si trova Custonaci e perché è la “città dei marmi”

Custonaci, la cosiddetta “città internazionale dei marmi”, nasce su una collina e si trova nei dintorni della più nota località turistica San Vito Lo Capo, tra Palermo e Trapani. I rinvenimenti archeologici, in particolare quelli nella Grotta Mangiapane, dimostrano che questa zona era abitata già 25 mila anni fa. Il territorio è dunque denso di storia. Le sue radici affondano in epoche lontane e rivelano intrecci tra diverse civiltà che hanno abitato la Sicilia occidentale: dai Greci ai Romani, dagli Arabi ai Normanni fino ai Borboni.

Gran parte dei popoli che hanno abitato la Sicilia hanno potuto usufruire delle cavi presenti in questa zona. Le prime testimonianze dell’attività estrattiva nel bacino di Custonaci risalgono infatti al 1500. Ad oggi le cave ancora attive sono circa un centinaio. L’attrattività del paesino in provincia di Trapani deriva dunque indubbiamente dal Perlato di Sicilia, ma non solo. Queste località infatti regala un’esperienza a contatto con la natura incontaminata, in un equilibrio tra mare, montagna e ambienti rurali. Il contrasto tra le rocce bianche del monte e l’azzurro delle onde crea uno scenario impareggiabile.

Cosa vedere a Custonaci e dintorni: una destinazione tra storia, mare e natura - Be Sicily Mag - custonaci 1
Custonaci

Cosa vedere a Custonaci

Per coloro che si stanno chiedendo cosa vedere a Custonaci, la buona notizia è che non mancano i luoghi da visitare, in tutte le stagioni.

Le escursioni naturalistiche

Da un punto di vista naturalistico, nei pressi di Custonaci si trova la Riserva Naturale Orientata Monte Cofano. Un’area protetta di circa 1.000 ettari che offre sentieri escursionistici panoramici, ideali per gli amanti del trekking. La spiaggia di Cornino (Cala Buguto), una baia con acque cristalline, è perfetta per nuotare in relax. Questa località è entrata a far parte del “Registro delle Identità della Pesca mediterranea e dei Borghi Marinari” della Regione Sicilia nel 2024. Gli appassionati di immersione nei suoi fondali possono ammirare una statua di cinque metri della Madonna di Custonaci a circa tredici metri di profondità. La Stella Maris è lì dal 2012 ed è un omaggio ai caduti in mare, interamente realizzata con il marmo locale.

Un altro spot sul mare della zona è Punta del Saraceno. Il Monte Sparagio, invece, è il rilievo più alto della provincia di Trapani e dona ai suoi visitatori panorami mozzafiato, che spaziano dalle Isole Egadi al Golfo di Castellammare. Grazie alla sua posizione strategica, Custonaci permette inoltre di poter fare delle escursioni nelle località nei dintorni come Scopello, Macari, San Vito Lo Capo e in generale nella Riserva Naturale dello Zingaro.

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I monumenti di Custonaci

Per coloro che amano passeggiare, ci sono anche tanti luoghi che celebrano la storia e la cultura di Custonaci, a partire dal centro storico con la Chiesa Madre. Il Santuario Maria Santissima di Custonaci, situato su una collina, regala invece una vista panoramica sulla città e ospita un museo con opere legate al culto della Madonna. È visitabile anche il Museo del Marmo, per scoprire le vicende attorno al tipico marmo perlato e alla sua lavorazione. 

È possibile poi fare un salto indietro nel tempo attraverso la già citata Grotta Mangiapane, un antico insediamento preistorico. Essa è parte di un complesso di grotte abitato fino agli anni ’60, noto per il suo suggestivo presepe vivente allestito durante il periodo natalizio. Nel Monte Sparagio invece si trovano due monumenti risalenti a circa 4000 anni fa, detti Calendari di Pietra. Si tratta del “Cavallo del Sole” e “Porta del Sole“, utilizzati per misurare il tempo e determinare i solstizi.

Il Perlato di Sicilia, il marmo di Custonaci famoso nel mondo

Tra natura e storia, quel che rende Custonaci famosa nel mondo è comunque la tradizione dell’estrazione del marmo. Il cosiddetto Perlato di Sicilia è infatti il marmo più richiesto dopo quello di Carrara e viene esportato in numerosi Paesi, soprattutto nella penisola arabica. Esso si trova, seppur in quantità ridotte, persino all’interno della Basilica di San Pietro, nonché nella cappella medicea di Firenze, nei duomi di Pisa, di Lucca e di Arezzo e in diverse Chiese dell’Isola.

Cosa vedere a Custonaci e dintorni: una destinazione tra storia, mare e natura - Be Sicily Mag - Marmo perlato di Custonaci
Marmo perlato di Custonaci

Le location cinematografiche

Il rapporto di Custonaci con l’arte non finisce qui: il paese in provincia di Trapani ha fatto infatti anche da sfondo a celebri produzioni come “Il Commissario Montalbano”, “Makari” e la serie dedicata ai Florio “I Leoni di Sicilia”. Questo permette ai fan di queste produzioni di attraversare i luoghi dove sono state girate alcune scene con i loro personaggi preferiti e di poter vivere al loro interno i propri momenti personali.

Esperienze culinarie

Non mancano infine le tradizioni gastronomiche. Tra queste quella che ha come protagonista la Sfincia di Custonaci, un dolce tipico che viene celebrato durante la Sagra della Sfincia, che si tiene a luglio con degustazioni e folklore. E ancora il cous cous, le busiate e le cassatelle: piatti tipici della cucina trapanese da assaporare.

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