La Sicilia brinda a un nuovo successo internazionale: Alessandra Dammone, affermata giornalista enogastronomica e ispettrice per il Gambero Rosso, ha vinto il Best Spirits Book in the World ai Gourmand Awards 2025 con il suo libro “Sicilian Cocktail”. Pubblicato nel 2024, il manuale è diventato in breve tempo un punto di riferimento per professionisti del settore, appassionati e curiosi. Con questa vittoria, l’autrice porta l’Isola sul podio mondiale della cultura del bere.
“Credo che l’orgoglio di rappresentare la propria nazione su un palco mondiale sia sempre straordinario. Se poi un riconoscimento come il Best of the Best ai Gourmand Awards arriva a premiare un libro che racconta i sapori, i profumi e le suggestioni di una terra unica come la Sicilia, quel sentimento si fa ancora più profondo”, ha affermato Alessandra Dammone a BE Sicily Mag.
“Sicilian Cocktail”, un manuale che è anche un viaggio sensoriale
“Sicilian Cocktail”, che nella versione in italiano prende il titolo di “Cocktails in Sicilia. Manuale di mixologia isolana contemporanea”, non è solo una guida. È un racconto affascinante che intreccia ricette inedite, tradizione e innovazione, accompagnando il lettore in un viaggio multisensoriale nell’Isola. Alessandra Dammone, palermitana di nascita ma con un’anima internazionale, ha saputo trasformare la propria esperienza professionale e personale in un omaggio alla sua terra, attraverso cocktail originali.
“La Sicilia non è solo una terra, è un’esperienza. Questo libro vuole essere un tributo alla nostra capacità di trasformare ingredienti semplici in creazioni straordinarie, unendo tradizione e innovazione in ogni bicchiere”, ha spiegato. Il recente traguardo sottolinea l’importanza crescente della Sicilia nel panorama della mixology mondiale, dove la qualità delle materie prime locali incontra la creatività di professionisti sempre più preparati.

La visione di Alessandra Dammone tra tradizione e innovazione
Per Alessandra Dammone, questo è un mondo familiare ma al tempo stesso ancora da scoprire. “Vivo la Sicilia da oltre quarant’anni. Ci sono nata, cresciuta, e tornata dopo ogni viaggio. Eppure, pur sentendola nelle vene, mi sembra di non riuscire mai ad esaurirla con le parole”, ha raccontato l’autrice con emozione.
È anche per questo che le sue opere guardano sempre al futuro, proponendo un approccio innovativo alla mixologia, in cui i “twist on classic” convivono con creazioni inedite, spesso nate da intelligenti sostituzioni e dall’uso di ingredienti locali come il cappero di Pantelleria, il fico d’India o gli agrumi di Conca d’Oro. “Sapere di essere riuscita a raccontare l’Isola a un pubblico così lontano, senza tradirne l’anima, mi regala una gioia ineffabile”.













