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domenica | 8 Febbraio | 2026

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L’arte orafa siciliana rinasce con Unipa e Assorafi: un nuovo corso per i giovani

L'arte orafa verrà insegnata in un corso dedicato, accompagnando la tradizione degli orafi siciliani

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Il rettore di Unipa Massimo Midiri ha annunciato l’arrivo di un corso in collaborazione con l’Assorafi Confcommercio sull’arte degli orafi. L’obiettivo del corso è quello di unire il mondo universitario con l’economia siciliana, oltre a valorizzare l’artigianato dell’isola. L’accordo tra le due realtà ha una validità di cinque anni, con il debutto del corso che avverrà nell’anno accademico 2025/2026.

La soddisfazione del rettore di Unipa

“Il primo corso sull’artigianato in Italia che vuole esaltare delle competenze territoriali, per costruire una professione che può dare un futuro ai nostri giovani, cercando di coniugare le esigenze accademiche con il tessuto produttivo siciliano. La collaborazione serve a questa particolare forma di artigianato. Sarà anche una prospettiva di lavoro per i nostri ragazzi perché l’artigiano è un piccolo manager”. Tutto ciò è stato raccontato dal rettore di Unipa Massimo Midiri all’ANSA, con l’università che includerà strumenti di ricerca all’avanguardia per indagare sui gioielli medievali siciliani.

Il presidente dell’Assorafi Silvano Barraja ha dichiarato che si partirà con un’indagine su Costanza d’Aragona, con manufatto realizzato in oro, perle e altre pietre preziose incastonate: adesso custodito all’interno della Cattedrale di Palermo, fu trovato all’interno del sepolcro della prima moglie di Federico II.

L’arte degli orafi: una tradizione siciliana

La Sicilia ha sempre avuto un legame particolare con l’arte orafa, fin dal XII secolo, quando Ruggero II fondò le Nobiles Officinae, delle botteghe aristocratiche in cui venivano prodotti oggetti in oro, argento, avorio e seta per il clero e la corte. Con il passare del tempo e lo sviluppo di questa arte, nel 1447 nacque a Palermo la Maestranza degli Orafi e Argentieri, sinonimo di qualità per l’artigianato dell’epoca.

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Nel corso del ‘700 arrivarono dalla Francia, dalla Spagna e dal nord Italia diversi maestri ed esperti della lavorazione del metallo, rendendo Palermo e la Sicilia un’eccellenza mondiale dell’arte orafa. Ancora oggi, questi luoghi di Palermo, vengono chiamati quartieri degli orafi, oltre alla vera e propria denominata via Argenteria vecchia che va da piazza S. Eligio a via dei Materassai. Proprio in quelle vie un tempo era pieno di botteghe di lavorazione e anche oggi ospita diversi negozi di gioielleria.

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