Per continuare a ricordare il vicequestore della Squadra Mobile di Palermo Ninni Cassarà, assassinato dalla mafia nel 1985, è stato inaugurato presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del capoluogo siciliano lo “Spazio Ninni Cassarà“. La cerimonia di intitolazione si è tenuta nel pomeriggio del 7 luglio 2025, a quarant’anni dalla sua scomparsa. A seguire, un incontro commemorativo, per tenere viva la memoria di un uomo che continua a essere un esempio vivo e concreto per le nuove generazioni.
Ninni Cassarà, un esempio che diventa percorso educativo
La targa commemorativa dedicata a Ninni Cassarà è stata svelata e benedetta dal Vescovo di Palermo davanti ai rappresentanti istituzionali e a coloro che hanno partecipato al progetto educativo “Sui passi di Ninni Cassarà”, realizzato nell’ambito del percorso Labirinti.
Lo Spazio Ninni Cassarà, alla cui realizzazione hanno lavorato anche sotto il sole cocente i ragazzi che si sono ritrovati ad affrontare situazioni complicate e sono stati affidati all’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, è il risultato concreto del progetto portato avanti dagli assistenti sociali in collaborazione con l’USSM e altre associazioni, che rende reale la possibilità di una seconda chance.

Presente la famiglia del vicequestore
Il solenne momento dell’intitolazione dello spazio ha visto la presenza della famiglia di Ninni Cassarà, in particolare con la sorella Rosalba, chiamata a condividere il ricordo umano e professionale di un uomo che ha sacrificato la propria vita per contrastare la criminalità organizzata.
“Questa sera abbiamo voluto proporre a voi il modello di mio fratello Ninni Cassarà da seguire” ha detto Rosalba Cassarà. “Ninni è morto perché ha amato il suo lavoro e Palermo, ha voluto rendere la nostra città più bella, più vivibile e più giusta. Ragazzi, seguite questo modello di speranza. Voglio ricordare le parole che sono sulla lapide di Ninni: Al dottore Ninni Cassarà per averci insegnato che la morte può avere i colori brillanti del sogno, della speranza e della vita“.
La premiazione dei partecipanti al percorso Sui passi di Ninni Cassarà
Durante l’evento sono stati premiati i partecipanti al progetto educativo “Sui passi di Ninni Cassarà”, grazie alla collaborazione tra USSM, CESIE ETS e il Centro Internazionale delle Culture UBUNTU ETS Onlus. Esso ha voluto ripercorrere non solo le tappe della sua carriera investigativa, ma soprattutto i valori che lo hanno animato: legalità, impegno civile, responsabilità. Un riconoscimento che va oltre il merito: è il simbolo di una comunità che sceglie di costruire ponti di consapevolezza attraverso l’educazione.
“È bene sottolineare – ha affermato Alessandra Votino, funzionario della professionalità del servizio sociale – che i ragazzi hanno lavorato a lungo per riqualificare lo spazio all’esterno. È qualcosa che gli va restituito, perché si sono impegnati nel ripristinare uno spazio che purtroppo talvolta non è stato curato. Questo è un dono che facciamo a questa comunità, perché si sappia che questo non è solo carcere, che questa è vita vissuta di ragazzi che soffrono, che si affaticano, che hanno famiglie, che hanno figli e che, soprattutto, ci stanno provando, anche con il nostro aiuto”.
Subito dopo la cerimonia, nell’Aula Baviera del Tribunale per i Minorenni di Palermo, c’è stato un incontro dedicato ai giovani coinvolti nel progetto.
La musica per unire memoria e futuro
La giornata si è chiusa con un momento musicale: l’esibizione del Coro della Sezione di Palermo dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, diretto dal maestro Tonin Tarnaku. Una voce collettiva che ha saputo dare ritmo e profondità al messaggio dell’intero evento.



















