Il 27 settembre 2025 Claudio Baglioni tornerà a cantare a Lampedusa, in un concerto gratuito che non è soltanto l’anteprima del suo GrandTour La vita è adesso, ma un vero ritorno alle radici di un legame profondo con l’isola. Una serata che promette di essere memorabile: musica, ricordi e un pezzo di storia italiana intrecciati in un’unica cornice, quella del mare di Lampedusa.
Un ritorno a Lampedusa
Alle 21:00, vicino al Porto Nuovo, su un campo sportivo rimesso a nuovo (lo stesso che accolse Papa Francesco nel 2013), Baglioni alzerà il sipario sul suo tour celebrativo dei quarant’anni di La vita è adesso. E lo farà come ama fare lui: senza biglietti, senza barriere, con un ingresso libero che parla di accoglienza e di condivisione. Durante la serata, il cantautore annuncerà anche le date complete del GrandTour 2026: quaranta concerti nei luoghi più belli d’Italia, un vero viaggio nella memoria collettiva.
Il Festival O’ Scià: dieci anni di musica e solidarietà
Chi dice “Baglioni” a Lampedusa pensa inevitabilmente a O’ Scià. Dal 2003 al 2012, il festival inventato dal cantautore trasformò l’isola in un palcoscenico a cielo aperto e in un simbolo di dialogo. Il nome, che nel dialetto lampedusano significa “fiato mio”, divenne acronimo poetico: Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare.
Sulla spiaggia della Guitgia, ogni anno arrivavano big della musica italiana e internazionale – da Morandi a Pausini, da Venditti a Fiorello – uniti per cantare e per ricordare che il mare non è solo frontiera, ma ponte. L’ultima edizione, nel 2012, si chiamò non a caso CiaO’scià, un ringraziamento ai lampedusani e al loro spirito di accoglienza.
Baglioni, una carriera lunga 60 anni
Con oltre sessanta milioni di dischi venduti, Baglioni è molto più che “quello di Questo piccolo grande amore”. Ha scritto inni sportivi, condotto Sanremo, progettato teatri, fatto ballare intere generazioni. Il suo percorso è iniziato nel 1970, ma la vera esplosione arriva due anni dopo con l’album che contiene il brano diventato “canzone del secolo”. Da lì, una scia di successi che hanno fatto da colonna sonora a storie d’amore, estati e ricordi di milioni di italiani.
La vita è adesso: l’album dei record
Pubblicato nell’85, La vita è adesso resta il disco più venduto nella storia italiana: 4,5 milioni di copie, mesi in vetta alle classifiche e canzoni che ancora oggi conosciamo a memoria. Curioso pensare che lo stesso Baglioni non lo considerasse destinato al successo: “Mi sembrava un brutto disco con troppe parole”, confessò. La storia ha deciso diversamente. Nel 2026, per la prima volta, lo eseguirà integralmente sul palco, accompagnato da 21 musicisti e coristi.
Il valore di questo ritorno

Per Baglioni, Lampedusa non è una semplice tappa: è un “luogo elettivo”, come ama definirlo. Un posto scelto dal cuore, più che dalla geografia. Qui ha cantato di accoglienza, qui ha lasciato un segno con O’ Scià, qui sceglie di ripartire forse per l’ultima volta, visto che ha più volte annunciato il suo ritiro dalle scene.
Il concerto del 27 settembre diventa così un ponte tra passato e presente: un modo per dire che la musica può ancora parlare di solidarietà, memoria e bellezza.













