Storia e musica: dalle colonne doriche del tempio di Segesta con un sottofondo di note jazz al tramonto; alle mura medievali del Castello dei Conti di Modica ad Alcamo che si animano per un recital. Sono solo alcune suggestioni della lunga estate di attività culturali dell’Associazione X l’Arte, in acronimo AXA. A progettare senza sosta gli appuntamenti sono due alcamesi doc, il direttore artistico Vito Lanzarone e il presidente Giuseppe Messana. È stato proprio il primo a parlare a BE Sicily Mag dei successi ottenuti finora e dei prossimi progetti.
La storia di AXA
“L’associazione è nata ad Alcamo nel 2003 dall’idea di un gruppo di amici. All’inizio la presidente era Monica Di Simone, purtroppo scomparsa prematuramente. Oggi siamo una decina, ma il nucleo operativo è costituito da me e dal presidente Giuseppe Messana; poi abbiamo vari collaboratori sia nell’organizzazione che nella divulgazione. L’obiettivo è sempre stato promuovere nella nostra regione un libero scambio di idee, oltre che iniziative ed eventi attorno ai temi della cultura e dello spettacolo”, racconta Vito Lanzarone. “Ho sostituito Giuseppe Cutino nella direzione artistica a partire dal 2017-2018; prima mi occupavo di letteratura e musica, grazie alla mia precedente esperienza come libraio. Non ci siamo mai fermati, tranne che nel 2020 a causa dello stop forzato del Covid”.

Gli eventi organizzati
Numerosi gli eventi realizzati nel tempo all’insegna dell’arte, ma l’associazione porta avanti anche iniziative socio-educative e progetti di ampliamento dell’accesso al mondo del lavoro, attraverso la qualificazione di professioni legate alla cultura. Negli spettacoli, spesso vengono coinvolti anche gli spettatori, di cui alcuni turisti. “L’obiettivo fin dall’inizio è stato quello di convogliare nel territorio trapanese, e più di recente anche in quello di Palermo, iniziative inerenti le arti: dalla letteratura alla musica, dal teatro alle arti visive. Abbiamo realizzato tante stagioni alla Riserva naturale del Bosco d’Alcamo, ma anche nei teatri della città, oppure in località turistiche come Scopello e Castellammare del Golfo”.
L’exploit è arrivato nel 2023 con le manifestazioni legate al Parco archeologico di Segesta. “Dopo la pandemia, abbiamo cominciato a frequentare quest’area con un festival di letteratura e uno jazz, con l’approvazione del direttore Luigi Biondo. Siamo arrivati così a tre edizioni del festival di letteratura Intrecci Narrativi. Le prime due le abbiamo realizzate con la rivista Linkiesta e il suo inserto letterario K, curato da Nadia Terranova, e dal direttore Christian Rocca. Quest’anno, nello scenario mozzafiato del tempio, l’evento è stato curato in collaborazione con l’agenzia culturale Ottantunocento di Giusi Migliaccio e Serena Ferraiolo”.
I prossimi appuntamenti estivi
Non mancano attività ancora in cantiere. “Quest’anno abbiamo iniziato ad aprile con una rassegna letteraria alla Feltrinelli di Palermo. L’1 e l’8 agosto al teatro al Castello dei Conti di Modica di Alcamo poi ci sono stati un monologo interpretato da Stefania Blandeburgo, per la regia di Antonio Pandolfo, sulla condizione della donna, e un omaggio alla letteratura e ai grandi scrittori in chiave musicale con Enrico Stassi e Maria Teresa Coraci”, racconta ancora Vito Lanzarone.
Il 28, 29 e 30 agosto l’estate si chiude in musica con la terza edizione del festival jazz TalkingJazz, all’interno delle colonne del tempio di Segesta. Il programma spazia dall’esibizione del trio di Rita Marcotulli al trio del chitarrista statunitense Kurt Rosenwinkel, per concludere con il quintetto capitanato dal trombettista torinese Flavio Boltro.
“Si tratta – spiega Vito Lanzarone – di un festival di livello internazionale, che si svolge a partire dalle 20, al tramonto. Abbiamo contribuito alla ricostruzione del verde attorno al tempio dopo l’incendio devastante del 2021, grazie a una donazione fatta con il contributo richiesto agli spettatori. Secondo noi è un modo elegante di far fruire questi beni architettonici, tra l’altro ospitando un numero non eccessivo di spettatori, al di fuori degli orari ordinari di apertura del parco. I musicisti si esibiscono all’interno delle colonne, davanti alla platea”.

Le attività per l’autunno
In autunno, riflettori puntati sul corso di scrittura creativa e, a fine settembre, sulla seconda edizione del Babbaluci Film Festival, in collaborazione con la scuola di cinema Piano Focale. Entrambi si svolgono a Palermo: masterclass di cinema a Villa Riso e proiezioni alla Sala De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa.

“Sono tanti i partecipanti alle nostre manifestazioni – conclude il direttore artistico – Solo a luglio abbiamo avuto 1.200 presenze. Abbracciamo quante più discipline possibili. A dicembre, probabilmente, organizzeremo una rassegna letteraria al Teatro Calatafimi. In 22 anni di attività, lo spirito è sempre stato quello di portare all’attenzione la cultura. Curiamo molto anche l’aspetto formativo, l’educazione alla cultura, senza limiti di età”.













